ICT e servizi digitali · Area metropolitana di Milano
Profilo ICT: Carta Blu UE al posto delle quote del Decreto Flussi
Cliente: Società di servizi informatici, circa 25 dipendenti
La situazione di partenza
L'azienda doveva inserire uno sviluppatore senior individuato all'estero e si stava organizzando per partecipare al click day del Decreto Flussi, con un fabbisogno temporale incompatibile con quel calendario.
Le criticità
Sono gli elementi che rendevano il caso difficile. Tutti emersi nella valutazione preliminare, non durante l'istruttoria.
- Il fabbisogno era immediato, mentre il click day si colloca a mesi di distanza.
- Il candidato non aveva una laurea, circostanza che l'azienda riteneva preclusiva per la Carta Blu UE.
- Incertezza sulla soglia retributiva applicabile, con fonti online che riportavano importi diversi.
- Titolo di studio e attestazioni dell'esperienza da far valere in Italia.
Cosa abbiamo fatto
- Verifica dell'inquadramento del profilo nei gruppi ISCO-08 relativi agli specialisti ICT, per i quali è ammessa l'esperienza professionale in alternativa al titolo di studio.
- Documentazione dei tre anni di esperienza pertinente nei sette anni precedenti, come previsto dalla disciplina riformata nel 2023.
- Verifica della soglia retributiva vigente alla data prevista per la domanda, prima di formalizzare l'offerta al candidato.
- Adeguamento della proposta contrattuale alla soglia e alla durata minima di sei mesi.
- Presentazione della domanda di nulla osta senza attendere alcuna finestra temporale.
L'esito
Risultato
La domanda è stata impostata sul canale della Carta Blu UE, fuori dalle quote e senza vincoli di calendario. L'azienda ha potuto formalizzare l'offerta al candidato su parametri verificati. I tempi dell'istruttoria dipendono dallo Sportello Unico competente.
Cosa insegna questo caso
Molte imprese concorrono sulle quote del Decreto Flussi per profili che rientrerebbero nella Carta Blu UE, accettando un vincolo temporale e un rischio di esclusione senza necessità. Il canale alternativo basato sull'esperienza per dirigenti e specialisti ICT è la previsione meno conosciuta e più utile della riforma del 2023.