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Cittadinanza italiana

Cittadinanza italiana: tutte le vie per ottenerla

Aggiornato il

In breve

La cittadinanza italiana si può ottenere per residenza (10 anni per i cittadini non UE, 4 anni per i cittadini UE), per matrimonio (2 anni con residenza in Italia) o per discendenza. Servono il livello B1 di italiano, un reddito adeguato e il contributo di € 250,00. Il termine del procedimento è di 24 mesi, prorogabile fino a 36 mesi.

Esistono più strade per la cittadinanza italiana e non sono alternative equivalenti: differiscono per requisiti, documenti, autorità competente e durata. Scegliere quella giusta è la decisione che incide più di ogni altra sull'esito, perché una domanda presentata sul percorso sbagliato viene respinta e il contributo di € 250,00 non viene restituito. Nel 2025 la legge n. 74 ha ristretto in misura significativa la cittadinanza per discendenza, limitandola a chi ha un genitore o nonno cittadino italiano: molte informazioni ancora reperibili online si riferiscono al regime precedente.

Pubblico
Privati
Documenti richiesti
7
Passaggi
7
Aggiornato
10 ottobre 2026

A chi serve

  • Cittadini non UE residenti in Italia da dieci anni
  • Cittadini UE residenti in Italia da quattro anni
  • Coniugi di cittadini italiani
  • Discendenti di cittadini italiani nati all'estero
  • Genitori di minori nati in Italia da genitori stranieri

Requisiti

Residenza legale e continuativa
10 anni per i cittadini non UE, 4 anni per i cittadini dell'Unione europea, 5 anni per apolidi e rifugiati. L'iscrizione anagrafica non deve presentare interruzioni.
Conoscenza della lingua italiana
Livello B1 del Quadro comune europeo, da certificare con un titolo rilasciato da un ente riconosciuto oppure con un titolo di studio conseguito in Italia. I titolari di permesso UE per soggiornanti di lungo periodo sono esonerati.
Requisito di reddito
Almeno € 8.263,31 annui per il richiedente senza familiari a carico, € 11.362,05 con coniuge a carico, più € 516,00 per ogni ulteriore familiare. Si valutano i tre anni precedenti la domanda.
Assenza di condanne ostative
Casellario giudiziale e carichi pendenti, anche relativi al Paese di origine e agli Stati di precedente residenza.
Versamento del contributo
Contributo di € 250,00, non rimborsabile in caso di rigetto o rinuncia, oltre alla marca da bollo di € 16,00.

Documenti necessari

Per ogni documento indichiamo chi deve procurarlo. È la distinzione che evita l'equivoco più comune: affidare una pratica non significa non dover fare nulla.

  • Atto di nascita del Paese di origine

    Tradotto e legalizzato o apostillato. È il documento che blocca più spesso le pratiche.

    A tuo carico
  • Certificato penale del Paese di origine e degli Stati di residenza

    Tradotto e legalizzato o apostillato.

    A tuo carico
  • Certificato storico di residenza

    Dimostra la continuità del periodo di residenza richiesto.

    Da richiedere alla PA
  • Dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni

    A tuo carico
  • Certificazione di italiano livello B1

    A tuo carico
  • Permesso di soggiorno in corso di validità

    A tuo carico
  • Ricevuta del contributo e marca da bollo

    Contributo di € 250,00.

    A tuo carico

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Come funziona la procedura

  1. Individuazione del percorso

    Si determina quale via è applicabile — residenza, matrimonio o discendenza — e si verifica che i requisiti siano integrati. Una domanda presentata sul percorso sbagliato viene respinta senza restituzione del contributo.

    1 settimana

  2. Ricostruzione della residenza

    Si acquisisce il certificato storico di residenza e si verifica l'assenza di interruzioni nell'iscrizione anagrafica. Le cancellazioni per irreperibilità interrompono il computo utile.

    2-4 settimane

  3. Raccolta degli atti esteri

    Atto di nascita e certificati penali vanno richiesti al Paese di origine, tradotti da traduttore giurato e legalizzati o apostillati. È la fase più lunga dell'intera procedura.

    2-6 mesi, secondo il Paese

  4. Verifica del reddito

    Si controllano le dichiarazioni dei tre anni precedenti rispetto alla soglia applicabile alla composizione del nucleo familiare.

    1 settimana

  5. Presentazione della domanda online

    La domanda si presenta sul portale del Ministero dell'Interno, con accesso tramite SPID o CIE, allegando tutta la documentazione in formato digitale.

    1 giorno

  6. Istruttoria e definizione

    Il termine è di 24 mesi, prorogabile fino a 36 mesi. In questa fase possono arrivare richieste di integrazione documentale, da evadere nei termini assegnati.

    24 mesi di termine di legge

  7. Giuramento

    Accolta la domanda, si presta giuramento davanti all'ufficiale di stato civile del Comune di residenza. La cittadinanza si acquista dal giorno successivo al giuramento.

    1 giorno

Costi

Gli importi che seguono sono quelli dovuti per legge allo Stato e a Poste Italiane. Non comprendono il nostro compenso, che indichiamo separatamente nel preventivo scritto.

Voci di costo previste dalla normativa
VoceImportoRiferimento
Contributo per la domanda di cittadinanza€ 250,00Art. 9-bis, c. 2 Legge 91/1992, come modificato dal D.L. 113/2018
Marca da bollo€ 16,00D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642

Tempi

Il termine di legge è di 24 mesi dalla presentazione della domanda, prorogabile fino a 36 mesi. Si applica alle domande presentate dal 21 dicembre 2020; il termine precedente era di 48 mesi. È un limite per l'amministrazione, non una data di consegna: la raccolta degli atti esteri, che precede la domanda, può richiedere diversi mesi e va considerata nella pianificazione complessiva.

Errori che fanno respingere la pratica

Sono le ragioni concrete per cui una domanda viene respinta o si blocca. Nessuna riguarda questioni interpretative: tutte sono evitabili con una verifica preliminare.

  • Presentare la domanda senza aver verificato la continuità dell'iscrizione anagrafica: una cancellazione per irreperibilità interrompe il computo degli anni.
  • Depositare atti esteri senza apostille o legalizzazione, oppure con traduzioni non asseverate.
  • Calcolare il reddito sul solo anno in corso: si valutano i tre anni precedenti la domanda.
  • Presentare una certificazione linguistica rilasciata da un ente non riconosciuto.
  • Ignorare che il contributo di € 250,00 non viene restituito in caso di rigetto.
  • Basarsi su informazioni anteriori al 2025 per la cittadinanza per discendenza: la legge 74/2025 ha ristretto l'accesso.
  • Non rispondere nei termini alle richieste di integrazione documentale, con conseguente archiviazione.

Domande frequenti

Quanti anni di residenza servono per la cittadinanza italiana?
10 anni di residenza legale e continuativa per i cittadini non UE, 4 anni per i cittadini dell'Unione europea e 5 anni per apolidi e rifugiati. Per il coniuge di cittadino italiano la via del matrimonio richiede 2 anni con residenza in Italia, ridotti alla metà in presenza di figli.
Quanto costa la domanda di cittadinanza italiana?
Il contributo è di € 250,00, al quale si aggiunge la marca da bollo di € 16,00. Il contributo non viene rimborsato in caso di rigetto o rinuncia. Dal 1° gennaio 2026 le dichiarazioni relative ai minori sono gratuite. Vanno poi considerati i costi di traduzione e legalizzazione degli atti esteri.
Quanto tempo serve per ottenere la cittadinanza italiana?
Il termine di legge è di 24 mesi, prorogabile fino a 36 mesi, per le domande presentate dal 21 dicembre 2020. È il termine entro cui l'amministrazione deve provvedere: non significa che il provvedimento arrivi automaticamente alla scadenza. A questo periodo va aggiunto il tempo necessario a reperire e legalizzare gli atti esteri prima della domanda.
Che livello di italiano serve per la cittadinanza?
Il livello B1 del Quadro comune europeo di riferimento. La certificazione deve provenire da un ente riconosciuto, come CELI, CILS, PLIDA o AIL, oppure si può dimostrare il requisito con un titolo di studio conseguito in Italia. I titolari di permesso UE per soggiornanti di lungo periodo sono esonerati: è una delle ragioni per cui conviene ottenere prima quel titolo.
Cosa è cambiato nel 2025 per la cittadinanza per discendenza?
La legge 23 maggio 2025, n. 74 ha limitato l'accesso per i nati all'estero a chi ha un genitore o nonno cittadino italiano. Per il genitore è inoltre richiesta la residenza in Italia per almeno due anni consecutivi dopo l'acquisto della cittadinanza e prima della nascita del richiedente. Alcune disposizioni sono state impugnate davanti alla Corte costituzionale: la disciplina può ancora cambiare e ogni posizione va valutata sulla situazione normativa del momento.
Qual è il reddito minimo richiesto?
€ 8.263,31 annui per il richiedente senza familiari a carico e € 11.362,05 in presenza di coniuge a carico, con una maggiorazione di € 516,00 per ogni ulteriore familiare. Si considerano i tre anni precedenti la presentazione della domanda.

Riferimenti normativi e fonti

Cittadinanza italiana: gli uffici competenti città per città

Questa procedura ha competenza territoriale. Per ogni città indichiamo Questura, Prefettura e Sportello Unico competenti, con le specificità locali che incidono sui tempi e sulla documentazione.

Verifichiamo quale percorso ti conviene

Residenza, matrimonio o discendenza non sono equivalenti: cambiano requisiti, documenti e tempi. Raccontaci la tua situazione e ti indichiamo la via corretta prima di versare il contributo.

  • Risposta entro 24 ore lavorativeOgni richiesta riceve una prima valutazione scritta, senza costi.
  • Un solo referenteLa stessa persona segue il caso dalla valutazione iniziale al ritiro del titolo.
  • Preventivo scritto prima di iniziareCosti, documenti a tuo carico e passaggi definiti in anticipo.
  • Parametri sempre aggiornatiImporti, soglie e scadenze con riferimento normativo e data di verifica.

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