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Nulla osta al lavoro: cos'è e come si ottiene

Aggiornato il

In breve

Il nulla osta al lavoro è l'atto con cui lo Sportello Unico per l'Immigrazione autorizza l'assunzione di un lavoratore straniero residente all'estero. Dal 2026 il datore di lavoro ha l'obbligo di informare tempestivamente il lavoratore di ogni comunicazione ricevuta sull'iter.

Il nulla osta è il presupposto dell'intera procedura di ingresso per lavoro: senza di esso il consolato non rilascia il visto. L'istruttoria non è un controllo formale: verifica la capacità economica del datore, la regolarità contributiva e la conformità della proposta contrattuale al contratto collettivo applicabile. Il D.Lgs. 83/2026 ha aggiunto un obbligo nuovo, spesso ignorato: il datore deve tenere informato il lavoratore sull'andamento della pratica.

Pubblico
Imprese
Documenti richiesti
5
Passaggi
5
Aggiornato
10 ottobre 2026

A chi serve

  • Imprese che assumono lavoratori residenti all'estero
  • Aziende che devono convertire il titolo di un lavoratore già in Italia
  • Consulenti del lavoro che seguono la procedura per i propri clienti

Requisiti

Capacità economica del datore
Documentata con bilancio, dichiarazione fiscale o documentazione bancaria.
Regolarità contributiva
DURC regolare al momento della domanda e dell'istruttoria.
Conformità al CCNL
Retribuzione, orario e mansione conformi al contratto collettivo applicabile.
Quota disponibile, per il canale ordinario
Per il 2027 la quota complessiva è di 165.850 ingressi. I canali per profili qualificati operano fuori quota.

Documenti necessari

Per ogni documento indichiamo chi deve procurarlo. È la distinzione che evita l'equivoco più comune: affidare una pratica non significa non dover fare nulla.

  • Documentazione della capacità economica

    Datore di lavoro
  • DURC

    Datore di lavoro
  • Proposta di contratto di soggiorno

    Datore di lavoro
  • Documentazione della sistemazione alloggiativa

    Datore di lavoro
  • Passaporto e dati anagrafici del lavoratore

    A tuo carico

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Come funziona la procedura

  1. Domanda allo Sportello Unico

    Si presenta attraverso il portale del Ministero dell'Interno, allo Sportello Unico competente per la sede di lavoro.

  2. Istruttoria e pareri

    Lo Sportello Unico verifica i requisiti e acquisisce i pareri della Direzione territoriale del lavoro e della Questura.

  3. Rilascio e trasmissione al consolato

    Il nulla osta viene trasmesso alla rappresentanza diplomatica competente per il rilascio del visto.

  4. Obbligo informativo verso il lavoratore

    comunicazione tempestiva al lavoratore, secondo l'art. 22 c. 5-quinquies introdotto dal D.Lgs. 83/2026.

  5. Contratto di soggiorno

    All'arrivo del lavoratore, datore e lavoratore sottoscrivono il contratto di soggiorno presso lo Sportello Unico.

Costi

Gli importi che seguono sono quelli dovuti per legge allo Stato e a Poste Italiane. Non comprendono il nostro compenso, che indichiamo separatamente nel preventivo scritto.

Voci di costo previste dalla normativa
VoceImportoRiferimento
Marca da bollo€ 16,00D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642

Tempi

I tempi dell'istruttoria variano secondo lo Sportello Unico competente. Per il permesso unico di soggiorno e lavoro, la fase successiva del rilascio del titolo ha un termine di 30 giorni dalla domanda completa.

Errori che fanno respingere la pratica

Sono le ragioni concrete per cui una domanda viene respinta o si blocca. Nessuna riguarda questioni interpretative: tutte sono evitabili con una verifica preliminare.

  • Presentare la domanda allo Sportello Unico di una provincia diversa da quella della sede di lavoro.
  • Avere un DURC irregolare al momento dell'istruttoria, anche se regolare alla domanda.
  • Proporre condizioni contrattuali inferiori al CCNL applicabile.
  • Omettere l'obbligo informativo verso il lavoratore, introdotto nel 2026.

Domande frequenti

Chi rilascia il nulla osta al lavoro?
Lo Sportello Unico per l'Immigrazione istituito presso la Prefettura competente per la provincia in cui si trova la sede di lavoro. Lo Sportello acquisisce i pareri della Direzione territoriale del lavoro e della Questura prima di provvedere.
Il datore deve informare il lavoratore sull'iter?
Sì, dal 2026. L'art. 22 c. 5-quinquies del Testo Unico, introdotto dal D.Lgs. 83/2026, prevede che il datore di lavoro informi tempestivamente il lavoratore straniero di ogni comunicazione ricevuta sull'andamento del nulla osta. È un obbligo nuovo, ancora poco conosciuto.

Riferimenti normativi e fonti

  • Art. 22 D.Lgs. 286/1998 – Lavoro subordinato a tempo determinato e indeterminato
  • Art. 22, c. 5-quinquies D.Lgs. 286/1998, introdotto dal D.Lgs. 83/2026

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