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Italy Immigration Hub

Privati, famiglie, nomadi digitali e lavoratori remoti

Permessi, cittadinanza e famiglia: assistenza per privati e famiglie

Dal primo permesso di soggiorno alla cittadinanza, passando per rinnovi, conversioni e ricongiungimento familiare. Un unico referente, con preventivo scritto e nessuna promessa sull'esito.

In breve

Seguiamo privati e famiglie in tutte le procedure di soggiorno: primo rilascio e rinnovo del permesso (da chiedere almeno 90 giorni prima della scadenza), permesso UE per soggiornanti di lungo periodo dopo 5 anni, cittadinanza dopo 10 anni per i cittadini non UE, ricongiungimento familiare. La prima valutazione scritta è gratuita.

I problemi che risolviamo

  • Non sapere quale procedura si applica alla propria situazione, e scoprire troppo tardi di aver seguito la strada sbagliata.
  • Calcolare la scadenza del rinnovo sul vecchio termine di sessanta giorni, superato dal 2026: l'anticipo richiesto è 90 giorni.
  • Presentare una domanda di cittadinanza senza aver verificato la continuità dell'iscrizione anagrafica, perdendo il contributo di € 250,00 che non viene restituito.
  • Calcolare il reddito per il ricongiungimento su valori dell'assegno sociale non aggiornati: per il 2026 il riferimento è € 7.101,12.
  • Firmare un contratto di locazione prima di verificare che l'alloggio rispetti i parametri del regolamento comunale.
  • Reperire gli atti di stato civile del Paese di origine quando la pratica è già avviata, invece che prima.
  • Non sapere come reagire a un preavviso di rigetto, perdendo la fase in cui si recuperano più pratiche.

Come lavoriamo

Prima valutazione scritta, gratuita

Dalla descrizione della tua situazione ti diciamo quale procedura si applica, se è percorribile adesso e quali documenti servono nel tuo caso. Entro 24 ore lavorative.

Preventivo prima dell'incarico

Distinguiamo per iscritto il nostro compenso dalle somme dovute per legge e indichiamo quali documenti restano a tuo carico. Senza questa distinzione un prezzo non è confrontabile.

Un solo referente

La stessa persona segue il caso dalla valutazione iniziale al ritiro del titolo: non c'è un passaggio di consegne a metà procedura.

Controllo documentale prima del deposito

Verifichiamo validità, completezza, traduzioni e legalizzazioni di ogni documento. È il passaggio in cui si previene la maggior parte dei rigetti.

Scadenze impostate in anticipo

Fissiamo subito le date dei passaggi futuri: rinnovo con 90 giorni di anticipo, lungo periodo dopo 5 anni, cittadinanza dopo 10 anni.

Assistenza in cinque lingue

Italiano, inglese, spagnolo, urdu e hindi. Un cliente che non capisce cosa sta firmando non è assistito correttamente.

Servizi per privati e famiglie

Permesso di soggiorno

Il permesso di soggiorno è il titolo che autorizza un cittadino non UE a soggiornare regolarmente in Italia. La domanda va presentata entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso; l'amministrazione deve provvedere entro 90 giorni. Il costo complessivo per un titolo fino a un anno è di circa € 116,46 tra marca da bollo, kit postale, contributo e produzione del documento elettronico.

Rinnovo permesso di soggiorno

La domanda di rinnovo del permesso di soggiorno va presentata almeno 90 giorni prima della scadenza. Il termine è cambiato nel 2026: il D.Lgs. 83/2026 lo ha portato da 60 a 90 giorni. Molte guide online riportano ancora il dato superato.

Conversione permesso

La conversione trasforma un permesso di soggiorno in uno di categoria diversa, tipicamente da studio o da lavoro stagionale a lavoro subordinato. Molte conversioni sono soggette a quote annuali stabilite dal Decreto Flussi: quando le quote si esauriscono non è possibile convertire fino all'anno successivo.

Permesso UE lungo periodo

Il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo è il titolo a tempo indeterminato per chi risiede regolarmente in Italia da almeno 5 anni. Richiede un reddito non inferiore all'assegno sociale annuo (€ 7.101,12), la conoscenza dell'italiano almeno al livello A2 e la disponibilità di un alloggio. Il documento ha validità di 10 anni, ma lo status è permanente.

Permesso per lavoro subordinato

È il titolo rilasciato a chi lavora in Italia come dipendente. Si fonda sul contratto di soggiorno sottoscritto con il datore di lavoro e, dal 2026, consente il cambio di datore con comunicazione alle autorità competenti. Per il permesso unico di soggiorno e lavoro il termine di rilascio è di 30 giorni.

Permesso per studio

È il titolo per chi frequenta un corso di studi in Italia. Consente di lavorare entro un limite di ore settimanali e annuali e, al termine del percorso, può essere convertito in permesso per lavoro subordinato o autonomo, nei limiti delle quote disponibili.

Attesa occupazione

È il titolo che consente di restare regolarmente in Italia dopo la perdita del lavoro, per il tempo necessario a cercarne uno nuovo. Richiede l'iscrizione al centro per l'impiego e la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro.

Permesso per motivi familiari

È il titolo rilasciato a chi soggiorna in Italia in ragione di un vincolo familiare: coniuge o figlio di cittadino italiano o UE, familiare ricongiunto, genitore di minore italiano. Consente di lavorare come dipendente o autonomo.

Duplicato e aggiornamento

In caso di furto, smarrimento o deterioramento si chiede il duplicato, presentando la denuncia all'autorità. Per modifiche dei dati personali, dello stato civile o dell'indirizzo si chiede l'aggiornamento. In entrambi i casi è dovuto il costo di produzione di € 30,46.

Permesso per lavoro autonomo

È il titolo per chi esercita in Italia un'attività imprenditoriale, professionale o di impresa individuale. Richiede risorse economiche adeguate, l'attestazione dei requisiti da parte della camera di commercio o dell'ordine professionale e, per gli ingressi dall'estero, la disponibilità di quota: per il 2027 sono previsti 650 ingressi.

Cittadinanza italiana

La cittadinanza italiana si può ottenere per residenza (10 anni per i cittadini non UE, 4 anni per i cittadini UE), per matrimonio (2 anni con residenza in Italia) o per discendenza. Servono il livello B1 di italiano, un reddito adeguato e il contributo di € 250,00. Il termine del procedimento è di 24 mesi, prorogabile fino a 36 mesi.

Cittadinanza per residenza

È la via della naturalizzazione: 10 anni di residenza legale e continuativa per i cittadini non UE, 4 anni per i cittadini dell'Unione europea. Il requisito più insidioso non è la durata, ma la continuità dell'iscrizione anagrafica.

Cittadinanza per matrimonio

Il coniuge di cittadino italiano può chiedere la cittadinanza dopo 2 anni di matrimonio con residenza in Italia, oppure 3 anni con residenza all'estero. I termini sono ridotti alla metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi.

Cittadinanza per discendenza

Dopo la legge 23 maggio 2025, n. 74, i nati all'estero possono ottenere la cittadinanza per discendenza solo se hanno un genitore o nonno cittadino italiano. È inoltre richiesta, per il genitore, la residenza in Italia per almeno due anni consecutivi dopo l'acquisto della cittadinanza e prima della nascita del richiedente.

Ricongiungimento familiare

Il ricongiungimento familiare consente a uno straniero regolarmente soggiornante di far entrare in Italia i propri familiari. Il reddito richiesto parte dall'assegno sociale annuo di € 7.101,12, aumentato del 50% per ogni familiare: per un familiare la soglia è di 10.651,68 €. Servono inoltre il certificato di idoneità alloggiativa e il nulla osta dello Sportello Unico, da rilasciare entro 90 giorni.

Coesione familiare

La coesione familiare consente al familiare che si trova già regolarmente in Italia con un altro titolo di ottenere il permesso per motivi familiari, senza richiedere il nulla osta e senza rientrare nel Paese di origine. I requisiti di reddito e alloggio sono quelli del ricongiungimento.

Nulla osta ricongiungimento

Il nulla osta è l'atto con cui lo Sportello Unico per l'Immigrazione autorizza l'ingresso del familiare. Va rilasciato entro 90 giorni dalla domanda e, una volta ottenuto, consente al familiare di richiedere il visto di ingresso al consolato italiano.

Idoneità alloggiativa

È il certificato che attesta la conformità igienico-sanitaria dell'alloggio e la sufficienza della superficie rispetto al numero di occupanti. Lo rilascia il Comune di residenza o l'ASL competente. Il riferimento nazionale è di 14 mq per i primi 4 occupanti, 10 mq per ciascuno successivo, ma i parametri applicabili sono quelli del regolamento comunale.

Decreto Flussi 2027

Il Decreto Flussi 2027 prevede 165.850 ingressi per lavoro. La precompilazione delle domande è aperta dal 23 ottobre 2026, ore 9:00 al 7 dicembre 2026, ore 20:00, con riapertura tecnica dal 9 al 13 dicembre 2026. I click day sono il 12 gennaio 2027, ore 9:00 per lo stagionale agricolo, il 9 febbraio 2027, ore 9:00 per lo stagionale turistico, il 16 febbraio 2027, ore 9:00 per il lavoro non stagionale e il 18 febbraio 2027, ore 9:00 per l'assistenza familiare.

Trasferirsi in Italia

Per trasferirsi in Italia da un Paese non UE serve un visto coerente con il motivo del trasferimento — lavoro, studio, famiglia, residenza elettiva, ricerca — e, dopo l'ingresso, un permesso di soggiorno da richiedere entro 8 giorni lavorativi. La scelta del canale di ingresso determina diritti, durata e possibilità di lavorare.

Visto di ingresso

Il visto di ingresso è l'autorizzazione rilasciata dalla rappresentanza diplomatica italiana per entrare in Italia. Per soggiorni superiori a novanta giorni serve un visto nazionale, coerente con il motivo del soggiorno, al quale deve seguire la domanda di permesso entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso.

Visto per lavoro

Il visto per lavoro richiede il preventivo nulla osta dello Sportello Unico per l'Immigrazione, ottenuto dal datore di lavoro italiano. Per il lavoro subordinato il canale ordinario è il Decreto Flussi, con 165.850 ingressi per il 2027; per i profili altamente qualificati la Carta Blu UE opera fuori quota.

Residenza elettiva

Il visto per residenza elettiva è destinato a chi dispone di redditi propri, stabili e di fonte estera, e intende risiedere in Italia senza svolgervi attività lavorativa. Richiede la disponibilità di un alloggio in Italia e redditi significativamente superiori alle soglie ordinarie.

Visto per studio

Il visto per studio consente di entrare in Italia per frequentare un corso riconosciuto. Richiede la preiscrizione al corso, la dimostrazione di mezzi di sussistenza, alloggio e copertura sanitaria. All'arrivo va richiesto il permesso per studio entro 8 giorni lavorativi.

Consulenza immigrazione

Offriamo consulenza e assistenza amministrativa per tutte le pratiche di immigrazione: permessi di soggiorno, cittadinanza, ricongiungimento familiare e assunzione di lavoratori stranieri. La prima valutazione scritta è gratuita e indica se la pratica è percorribile, quali documenti servono e quali sono i passaggi.

Rigetto e ricorsi

Un provvedimento di rigetto deve essere motivato e indica i termini per impugnarlo. In alcuni casi la carenza è sanabile e si può ripresentare la domanda; in altri l'unica via è il ricorso, che è attività riservata agli avvocati. Il primo passaggio è leggere la motivazione e verificare i termini, che sono brevi.

Codice fiscale e residenza

Dopo l'arrivo in Italia servono tre adempimenti, nell'ordine: codice fiscale, iscrizione anagrafica presso il Comune e tessera sanitaria. Condizionano l'accesso a contratti di lavoro, conto bancario, locazione e assistenza sanitaria, e la residenza anagrafica è il presupposto dei percorsi verso il lungo periodo e la cittadinanza.

Visto nomadi digitali

Il visto per nomadi digitali e lavoratori da remoto consente a un cittadino non UE di risiedere in Italia continuando a lavorare per un datore o per clienti non italiani. Richiede un'attività altamente qualificata, un reddito di circa € 28.000 annui, 6 mesi di esperienza pregressa nel settore, copertura sanitaria e alloggio. Ha durata fino a 365 giorni, rinnovabile.

Guide utili

10 min di lettura

Dal primo permesso alla cittadinanza: il percorso completo

Il percorso ha tre tappe: il permesso di soggiorno, rinnovabile con anticipo di 90 giorni; il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo dopo 5 anni; la cittadinanza per residenza dopo 10 anni per i cittadini non UE. La continuità dell'iscrizione anagrafica è il filo che tiene insieme tutto.

7 min di lettura

Come si calcola il reddito per il ricongiungimento familiare

La soglia è pari all'assegno sociale annuo (€ 7.101,12 per il 2026) più il 50% dell'assegno per ciascun familiare da ricongiungere. Per due o più figli di età inferiore a 14 anni si applica invece il doppio dell'assegno sociale. Concorre anche il reddito dei familiari conviventi.

9 min di lettura

Atti esteri: traduzione asseverata, legalizzazione e apostille

Un documento formato all'estero è utilizzabile in Italia solo se tradotto da traduttore giurato e, secondo il Paese di provenienza, apostillato o legalizzato. L'apostille si applica ai Paesi aderenti alla Convenzione dell'Aia del 1961; per gli altri serve la legalizzazione consolare. È il passaggio in cui si blocca la maggior parte delle pratiche di cittadinanza e ricongiungimento.

6 min di lettura

Test di italiano A2 e B1: quando servono e come si ottengono

Per il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo serve il livello A2; per la cittadinanza il livello B1. Il test A2 in Prefettura è gratuito. I titolari di permesso di lungo periodo sono esonerati dal requisito B1 per la cittadinanza.

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Casi analoghi

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Dove operiamo

Seguiamo pratiche in tutta Italia. Per 30 città abbiamo una scheda dedicata con gli uffici competenti e le specificità locali.

Domande frequenti

La prima consulenza è davvero gratuita?
Sì. La prima valutazione scritta della posizione non ha costi e include anche la risposta sgradevole: se la pratica non è percorribile, lo diciamo subito. Il compenso per la gestione viene definito per iscritto solo se decidi di procedere.
Dovete vedermi di persona?
No per la gran parte dei passaggi, che si svolgono per via telematica o postale. Restano personali e non delegabili i rilievi fotodattiloscopici in Questura e il giuramento di cittadinanza in Comune: in quei casi ti prepariamo all'appuntamento e verifichiamo in anticipo la documentazione.
Potete garantire che la mia pratica venga accolta?
No, e nessun operatore privato può farlo. L'esito dipende dai requisiti del caso e dalle decisioni delle autorità competenti. Quello che possiamo fare è dirti in anticipo se i requisiti ci sono, presentare una pratica completa e seguirla fino alla definizione.
Quanto costa in totale un rinnovo del permesso di soggiorno?
Le somme dovute per legge sono € 16,00 di marca da bollo, € 30,00 di kit postale, € 30,46 per la produzione del documento e il contributo, pari a € 40,00 per i titoli fino a un anno. Il totale è di circa € 116,46, a cui si aggiunge il nostro compenso, indicato nel preventivo.
Ho ricevuto un rigetto: potete fare ricorso?
Il ricorso giurisdizionale è attività riservata agli avvocati e noi non siamo uno studio legale. Esaminiamo il provvedimento, verifichiamo se esistono vie amministrative percorribili e, quando la strada è l'impugnazione, prepariamo il fascicolo e ti indirizziamo a un avvocato abilitato. I termini sono brevi: conviene agire subito.

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Entro 24 ore lavorative ricevi una valutazione scritta che dice se la pratica è percorribile, cosa serve e quali sono i passaggi. Senza costi.

  • Risposta entro 24 ore lavorativeOgni richiesta riceve una prima valutazione scritta, senza costi.
  • Un solo referenteLa stessa persona segue il caso dalla valutazione iniziale al ritiro del titolo.
  • Preventivo scritto prima di iniziareCosti, documenti a tuo carico e passaggi definiti in anticipo.
  • Parametri sempre aggiornatiImporti, soglie e scadenze con riferimento normativo e data di verifica.

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