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Visti e trasferimento in Italia

Visto per residenza elettiva in Italia

Aggiornato il

In breve

Il visto per residenza elettiva è destinato a chi dispone di redditi propri, stabili e di fonte estera, e intende risiedere in Italia senza svolgervi attività lavorativa. Richiede la disponibilità di un alloggio in Italia e redditi significativamente superiori alle soglie ordinarie.

La residenza elettiva è la via scelta da pensionati, rentier e persone con patrimoni propri che vogliono vivere in Italia. Ha due caratteristiche che vanno comprese bene prima di avviare la pratica. La prima è che non consente di lavorare in Italia: il reddito deve essere autonomo e di fonte estera. La seconda è che i requisiti reddituali sono valutati dalla rappresentanza diplomatica con un margine di apprezzamento: contano la stabilità e la natura delle fonti, non solo l'importo. Redditi da lavoro, anche elevati, non sono di norma idonei.

Pubblico
Privati
Documenti richiesti
6
Passaggi
5
Aggiornato
10 ottobre 2026

A chi serve

  • Pensionati non UE che vogliono risiedere in Italia
  • Persone con redditi da rendita, patrimonio o investimenti
  • Chi ha una proprietà immobiliare in Italia e vuole trasferirvi la residenza
  • Famiglie che si trasferiscono senza necessità di lavorare in Italia

Requisiti

Redditi propri stabili e di fonte estera
Pensioni, rendite, redditi da patrimonio o da investimenti, documentati e di natura continuativa. I redditi da lavoro non sono di norma idonei a questa categoria.
Rinuncia all'attività lavorativa in Italia
Il titolo non consente di svolgere attività di lavoro subordinato o autonomo in Italia.
Disponibilità di un alloggio in Italia
Proprietà o contratto di locazione di un immobile adeguato, elemento che la rappresentanza diplomatica valuta con attenzione.
Copertura sanitaria
Polizza sanitaria valida in Italia con massimali adeguati, in attesa dell'eventuale iscrizione volontaria al Servizio sanitario nazionale.

Documenti necessari

Per ogni documento indichiamo chi deve procurarlo. È la distinzione che evita l'equivoco più comune: affidare una pratica non significa non dover fare nulla.

  • Documentazione dei redditi degli ultimi anni

    Pensioni, rendite, dividendi, redditi da locazione o da investimenti, con documentazione bancaria di supporto.

    A tuo carico
  • Atto di proprietà o contratto di locazione dell'immobile in Italia

    A tuo carico
  • Polizza sanitaria valida in Italia

    A tuo carico
  • Passaporto con validità adeguata

    A tuo carico
  • Atti di stato civile tradotti e legalizzati o apostillati

    Necessari se il trasferimento include familiari.

    A tuo carico
  • Marca da bollo e ricevuta del contributo

    Marca da bollo di € 16,00.

    A tuo carico

Non sei sicuro di avere tutti i requisiti?

La prima valutazione scritta è gratuita e ti dice se la pratica è percorribile prima di iniziare.

Richiedi una valutazione gratuita

Come funziona la procedura

  1. Verifica preliminare della natura dei redditi

    Si valuta se le fonti di reddito sono idonee per questa categoria: è la ragione più frequente di rigetto.

  2. Reperimento dell'alloggio in Italia

    Si acquisisce la documentazione dell'immobile, elemento che la rappresentanza diplomatica esamina con attenzione.

  3. Domanda di visto al consolato

    Si presenta alla rappresentanza italiana competente, con la documentazione reddituale e patrimoniale completa.

  4. Ingresso e domanda di permesso

    Entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso si presenta domanda di permesso per residenza elettiva.

  5. Rinnovi e prospettive

    Il titolo si rinnova con l'anticipo di 90 giorni. Dopo 5 anni si può valutare il permesso UE di lungo periodo.

Costi

Gli importi che seguono sono quelli dovuti per legge allo Stato e a Poste Italiane. Non comprendono il nostro compenso, che indichiamo separatamente nel preventivo scritto.

Voci di costo previste dalla normativa
VoceImportoRiferimento
Marca da bollo€ 16,00D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642
Kit postale€ 30,00Tariffe Poste Italiane – servizio Sportello Amico
Produzione del permesso elettronico€ 30,46D.M. Economia e Finanze 4 aprile 2006; D.M. Interno 6 ottobre 2011
Contributo per il permesso€ 50,00Art. 5, c. 2-ter D.Lgs. 286/1998; D.M. 6 ottobre 2011, come rideterminato dopo Cons. Stato sez. IV n. 4487/2016

Tempi

I tempi dipendono dal consolato competente. La fase più impegnativa è la preparazione della documentazione reddituale, che deve dimostrare stabilità e continuità delle fonti, non solo la loro consistenza attuale.

Errori che fanno respingere la pratica

Sono le ragioni concrete per cui una domanda viene respinta o si blocca. Nessuna riguarda questioni interpretative: tutte sono evitabili con una verifica preliminare.

  • Presentare redditi da lavoro: per questa categoria non sono di norma considerati idonei.
  • Documentare una disponibilità patrimoniale statica anziché un flusso di reddito continuativo.
  • Sottovalutare il requisito dell'alloggio, esaminato con attenzione dalle rappresentanze diplomatiche.
  • Non valutare in anticipo i profili fiscali del trasferimento della residenza in Italia.
  • Pensare di poter lavorare in Italia con questo titolo.

Domande frequenti

Quale reddito serve per il visto per residenza elettiva?
La normativa non fissa un importo rigido: la valutazione è della rappresentanza diplomatica competente, che considera entità, stabilità e natura delle fonti. Le soglie applicate sono significativamente superiori a quelle previste per altre categorie di ingresso. Vanno documentati redditi propri continuativi di fonte estera, come pensioni, rendite o redditi da patrimonio, e la disponibilità di un alloggio in Italia.
Con la residenza elettiva si può lavorare in Italia?
No. Il titolo presuppone che il richiedente disponga di redditi propri autonomi e non intenda svolgere attività lavorativa in Italia. Chi vuole lavorare deve seguire un canale diverso: lavoro subordinato attraverso il Decreto Flussi, lavoro autonomo o Carta Blu UE per i profili qualificati.
La residenza elettiva porta al permesso di lungo periodo?
Il permesso per residenza elettiva è rinnovabile e consente di maturare il periodo di soggiorno regolare. Dopo 5 anni si può valutare la domanda di permesso UE per soggiornanti di lungo periodo, che richiede un reddito non inferiore a € 7.101,12 e il livello A2 di italiano.

Riferimenti normativi e fonti

Verifichiamo se i tuoi redditi sono idonei

La natura delle fonti conta più dell'importo. Descrivici la composizione dei tuoi redditi: ti diciamo se la residenza elettiva è percorribile e come documentarla.

  • Risposta entro 24 ore lavorativeOgni richiesta riceve una prima valutazione scritta, senza costi.
  • Un solo referenteLa stessa persona segue il caso dalla valutazione iniziale al ritiro del titolo.
  • Preventivo scritto prima di iniziareCosti, documenti a tuo carico e passaggi definiti in anticipo.
  • Parametri sempre aggiornatiImporti, soglie e scadenze con riferimento normativo e data di verifica.

info@italyimmigrationhub.com

Bologna · Lunedì – Venerdì, 9:00 – 18:00 · Assistenza in tutta Italia

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