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Visti e trasferimento in Italia

Visto per nomadi digitali e lavoratori da remoto in Italia

Aggiornato il

In breve

Il visto per nomadi digitali e lavoratori da remoto consente a un cittadino non UE di risiedere in Italia continuando a lavorare per un datore o per clienti non italiani. Richiede un'attività altamente qualificata, un reddito di circa € 28.000 annui, 6 mesi di esperienza pregressa nel settore, copertura sanitaria e alloggio. Ha durata fino a 365 giorni, rinnovabile.

È il titolo più richiesto e più frequentemente fraintdeso fra quelli introdotti negli ultimi anni. Due equivoci ricorrono: che sia un visto per chiunque lavori da remoto, e che basti dimostrare un reddito. In realtà la norma lo riserva a chi svolge un'attività istruzione terziaria di almeno 3 anni, o qualifica professionale con 5 anni di esperienza, e i consolati possono applicare criteri aggiuntivi propri. Chi presenta una domanda senza verificare in anticipo i requisiti della rappresentanza competente spesso scopre tardi che il proprio profilo non rientra.

Pubblico
Privati, Imprese
Documenti richiesti
8
Passaggi
6
Aggiornato
11 ottobre 2026

A chi serve

  • Lavoratori da remoto non UE che vogliono risiedere in Italia mantenendo il rapporto con un datore estero
  • Freelance e consulenti con clienti al di fuori dell'Italia
  • Professionisti del settore tecnologico, creativo e dei servizi digitali
  • Aziende estere che vogliono consentire a un proprio dipendente di trasferirsi in Italia senza aprirvi una sede
  • Chi ha già soggiornato in Italia per turismo e vuole passare a una posizione regolare di lungo periodo

Requisiti

Attività lavorativa altamente qualificata
Il visto richiede istruzione terziaria di almeno 3 anni, o qualifica professionale con 5 anni di esperienza. Non è un titolo per il lavoro da remoto generico: la qualificazione è un requisito sostanziale, non formale.
Reddito minimo
Reddito annuo di circa € 28.000, pari al triplo della soglia di esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria. L'importo esatto va verificato presso il consolato competente, che può applicare criteri propri.
Esperienza pregressa
Almeno 6 mesi di esperienza come nomade digitale o lavoratore da remoto nel settore di attività, maturata prima della domanda.
Rapporto di lavoro con soggetti non italiani
Contratto di lavoro, di collaborazione o offerta vincolante con un datore di lavoro o con clienti che non siano residenti in Italia.
Copertura sanitaria e alloggio
Assicurazione sanitaria valida su tutto il territorio nazionale per l'intera durata del soggiorno e disponibilità di un alloggio, anche in locazione o in struttura ricettiva.
Assenza di condanne ostative
Casellario giudiziale e carichi pendenti, anche relativi al Paese di residenza.

Documenti necessari

Per ogni documento indichiamo chi deve procurarlo. È la distinzione che evita l'equivoco più comune: affidare una pratica non significa non dover fare nulla.

  • Passaporto con validità adeguata alla durata del soggiorno

    A tuo carico
  • Contratto di lavoro, di collaborazione o offerta vincolante con soggetto non italiano

    A tuo carico
  • Titolo di studio o documentazione della qualifica professionale

    istruzione terziaria di almeno 3 anni, o qualifica professionale con 5 anni di esperienza. I titoli esteri richiedono riconoscimento o dichiarazione di valore.

    A tuo carico
  • Documentazione dell'esperienza pregressa

    Almeno 6 mesi come lavoratore da remoto nel settore.

    A tuo carico
  • Documentazione reddituale

    Reddito annuo di circa € 28.000, con estratti bancari a supporto della continuità.

    A tuo carico
  • Polizza sanitaria valida in Italia per l'intero periodo

    A tuo carico
  • Documentazione dell'alloggio in Italia

    A tuo carico
  • Marca da bollo e ricevuta del contributo per il permesso

    Marca da bollo di € 16,00.

    A tuo carico

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La prima valutazione scritta è gratuita e ti dice se la pratica è percorribile prima di iniziare.

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Come funziona la procedura

  1. Verifica della qualificazione e del profilo

    Si accerta che l'attività rientri fra quelle altamente qualificate e che titolo di studio o esperienza professionale soddisfino il requisito. È il controllo che decide se la domanda è proponibile.

    3-5 giorni

  2. Verifica dei criteri del consolato competente

    I consolati possono imporre criteri aggiuntivi e richiedere documentazione ulteriore. Si consulta la rappresentanza competente per la residenza prima di predisporre il fascicolo.

    1-2 settimane

  3. Predisposizione della documentazione

    Reddito, esperienza, qualificazione, alloggio e copertura sanitaria. Gli atti esteri richiedono traduzione asseverata e, secondo il Paese, apostille o legalizzazione.

    2-6 settimane

  4. Domanda di visto

    Si presenta presso la rappresentanza diplomatica italiana competente per il luogo di residenza. La prassi prevalente richiede la presenza personale.

    variabile secondo il consolato

  5. Ingresso e permesso di soggiorno

    Entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso si presenta domanda di permesso di soggiorno alla Questura competente per la provincia di residenza.

    90 giorni di termine di legge

  6. Adempimenti successivi e posizione fiscale

    Codice fiscale, iscrizione anagrafica e tessera sanitaria. Chi stabilisce la residenza in Italia è soggetto a imposizione sul reddito mondiale, salvo quanto previsto dalle convenzioni contro le doppie imposizioni: la posizione va valutata con un commercialista prima del trasferimento.

    2-6 settimane

Costi

Gli importi che seguono sono quelli dovuti per legge allo Stato e a Poste Italiane. Non comprendono il nostro compenso, che indichiamo separatamente nel preventivo scritto.

Voci di costo previste dalla normativa
VoceImportoRiferimento
Marca da bollo€ 16,00D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642
Kit postale€ 30,00Tariffe Poste Italiane – servizio Sportello Amico
Produzione del permesso elettronico€ 30,46D.M. Economia e Finanze 4 aprile 2006; D.M. Interno 6 ottobre 2011
Contributo per il permesso€ 40,00Art. 5, c. 2-ter D.Lgs. 286/1998; D.M. 6 ottobre 2011, come rideterminato dopo Cons. Stato sez. IV n. 4487/2016

Tempi

Il visto ha durata fino a 365 giorni, rinnovabile. I tempi di rilascio variano secondo il consolato. La fase più lunga è di norma la raccolta della documentazione su qualificazione ed esperienza, che va avviata per prima.

Errori che fanno respingere la pratica

Sono le ragioni concrete per cui una domanda viene respinta o si blocca. Nessuna riguarda questioni interpretative: tutte sono evitabili con una verifica preliminare.

  • Credere che sia un visto per qualunque lavoro da remoto: la norma richiede istruzione terziaria di almeno 3 anni, o qualifica professionale con 5 anni di esperienza.
  • Presentare la domanda senza verificare i criteri aggiuntivi del consolato competente, che variano da sede a sede.
  • Documentare il reddito con una disponibilità patrimoniale statica invece di un flusso continuativo.
  • Non documentare i 6 mesi di esperienza pregressa, requisito spesso ignorato.
  • Avere clienti o un datore di lavoro residenti in Italia: il titolo presuppone il contrario.
  • Trascurare i profili fiscali del trasferimento della residenza, che vanno valutati prima di partire.

Domande frequenti

Quanto reddito serve per il visto nomadi digitali in Italia?
Il decreto attuativo richiede un reddito annuo superiore al triplo della soglia di esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria, che corrisponde a circa € 28.000 annui. Le fonti disponibili riportano valori diversi a seconda dell'anno di riferimento e i consolati possono applicare criteri propri: l'importo va verificato presso la rappresentanza competente prima di presentare la domanda.
Posso ottenerlo se lavoro da remoto ma non ho una laurea?
Il requisito è istruzione terziaria di almeno 3 anni, o qualifica professionale con 5 anni di esperienza. Chi non ha un titolo di studio terziario può soddisfarlo documentando una qualifica professionale superiore attestata da almeno cinque anni di esperienza. È il punto su cui più spesso si decide la proponibilità della domanda, e va verificato prima di sostenere qualunque costo.
Posso lavorare per un'azienda italiana con questo visto?
No. Il titolo presuppone che l'attività sia svolta per un datore di lavoro o per clienti non residenti in Italia. Chi vuole lavorare per un'impresa italiana deve seguire un canale diverso: lavoro subordinato attraverso il Decreto Flussi oppure, per i profili qualificati, la Carta Blu UE, che richiede una retribuzione non inferiore a € 36.278,51.
Quanto dura e si può rinnovare?
La durata è fino a 365 giorni, rinnovabile. All'ingresso in Italia va richiesto il permesso di soggiorno entro 8 giorni lavorativi. Il titolo consente di maturare periodi di soggiorno regolare utili, dopo 5 anni, per il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo.
Devo pagare le tasse in Italia?
Chi stabilisce la residenza fiscale in Italia è soggetto a imposizione sul reddito mondiale, salvo quanto previsto dalle convenzioni contro le doppie imposizioni con il Paese di origine. È una valutazione da fare prima del trasferimento, non dopo: la affidiamo a un commercialista fra i professionisti con cui collaboriamo.
Posso portare con me la mia famiglia?
La posizione dei familiari va valutata caso per caso, in base al titolo rilasciato e ai requisiti di reddito e alloggio. Il percorso ordinario resta il ricongiungimento familiare, che richiede una soglia di reddito calcolata su € 7.101,12 più il 50% per ciascun familiare.

Riferimenti normativi e fonti

Il tuo profilo rientra nei requisiti?

Il punto decisivo è la qualificazione, non il reddito. Descrivici la tua attività, il titolo di studio o l'esperienza e il Paese da cui parti: verifichiamo se la domanda è proponibile e quali criteri applica il consolato competente.

  • Risposta entro 24 ore lavorativeOgni richiesta riceve una prima valutazione scritta, senza costi.
  • Un solo referenteLa stessa persona segue il caso dalla valutazione iniziale al ritiro del titolo.
  • Preventivo scritto prima di iniziareCosti, documenti a tuo carico e passaggi definiti in anticipo.
  • Parametri sempre aggiornatiImporti, soglie e scadenze con riferimento normativo e data di verifica.

info@italyimmigrationhub.com

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