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Procedure e documenti

Appena arrivato in Italia: i primi adempimenti nell'ordine giusto

7 min di letturaPubblicata il Aggiornata il a cura di Italy Immigration Hub

In breve

Nelle prime settimane servono cinque adempimenti, in quest'ordine: domanda di permesso di soggiorno entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso, codice fiscale, iscrizione anagrafica, tessera sanitaria e identità digitale SPID o CIE. Ciascuno presuppone il precedente.

L'ordine non è indifferente

Gli adempimenti dei primi giorni in Italia hanno una sequenza obbligata, perché ciascuno è il presupposto del successivo. Senza codice fiscale non si firma un contratto di lavoro né si apre un conto; senza residenza non si ottiene la tessera sanitaria; senza SPID non si accede ai portali della pubblica amministrazione.

Chi affronta questi passaggi in ordine sbagliato si trova bloccato e perde settimane. È una delle difficoltà più frequenti e meno raccontate del trasferimento.

1. Domanda di permesso di soggiorno

Va presentata entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso nel territorio nazionale. Il termine è breve e decorre dall'arrivo, non dall'inizio dell'attività lavorativa o del corso di studi.

Se si è ospitati da qualcuno, chi ospita deve presentare la dichiarazione di ospitalità entro 48 ore: è un obbligo a suo carico, previsto dall'art. 7 del Testo Unico.

2. Codice fiscale

Si richiede all'Agenzia delle Entrate con passaporto e titolo di soggiorno o ricevuta della domanda. In alcuni casi viene attribuito direttamente dallo Sportello Unico o dalla Questura nell'ambito della pratica di soggiorno.

È il documento che sblocca tutto il resto: contratto di lavoro, conto bancario, utenze, contratto di locazione.

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3. Iscrizione anagrafica

Si presenta la dichiarazione di residenza al Comune, con titolo di soggiorno e documentazione dell'alloggio. Il Comune verifica l'effettiva dimora abituale, di norma con un accertamento.

È il passaggio con l'effetto più duraturo, ed è anche quello che si tende a rinviare. La residenza anagrafica è il parametro su cui si contano i 5 anni per il permesso di lungo periodo e i 10 anni per la cittadinanza: ogni mese di ritardo nell'iscrizione è un mese in più di attesa, molti anni dopo.

4. Tessera sanitaria e medico di base

Ottenuta la residenza si procede con l'iscrizione al Servizio sanitario nazionale presso l'ASL competente e la scelta del medico di base.

È il passaggio che garantisce l'accesso ordinario all'assistenza sanitaria, non solo alle cure urgenti.

5. SPID o CIE

Con codice fiscale e documenti validi si attiva l'identità digitale. Serve per accedere ai portali della pubblica amministrazione, compresi quelli per le domande di cittadinanza e per il Decreto Flussi.

È un adempimento che sembra rinviabile e non lo è: diverse procedure sono esclusivamente telematiche e richiedono SPID o CIE.

Un consiglio sui documenti del Paese di origine

Se non lo si è fatto prima di partire, vale la pena procurarsi appena possibile gli atti di stato civile del Paese di origine — atto di nascita in primo luogo — già apostillati o legalizzati.

Serviranno per il ricongiungimento familiare e per la cittadinanza, e ottenerli a distanza anni dopo è molto più complesso che richiederli ora, quando si hanno ancora contatti e riferimenti nel Paese.

I dati citati in questa guida

Ogni valore riportato nel testo proviene dall'Osservatorio parametri, con riferimento normativo e data di verifica. Quando un parametro cambia, questa guida si aggiorna insieme a lui.

Parametri citati nella guida, con fonte e data di verifica
ParametroValoreRiferimentoVerificato
Termine per richiedere il primo permesso dopo l'ingresso8 giorni lavorativiArt. 5, c. 2 D.Lgs. 286/1998
Termine per la dichiarazione di ospitalità48 oreArt. 7 D.Lgs. 286/1998
Anni di soggiorno regolare per il permesso UE di lungo periodo5 anniArt. 9, c. 1 D.Lgs. 286/1998
Anni di residenza per la cittadinanza (cittadini non UE)10 anniArt. 9, c. 1 lett. f) Legge 5 febbraio 1992, n. 91

Osservatorio parametri completo →

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