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Imprese e aziende internazionali

Trasferire o aprire un'azienda in Italia: la parte immigrazione

Aggiornato il

In breve

Un'azienda estera che apre o trasferisce una sede in Italia affronta due percorsi paralleli: quello societario e fiscale, che richiede notaio e commercialista, e quello di immigrazione, che riguarda l'ingresso di titolari, management e personale qualificato. Noi gestiamo il secondo e coordiniamo i professionisti per il primo.

Le aziende che si rivolgono a noi hanno già deciso di venire in Italia: quello che manca è la sequenza. Costituire la società e far entrare le persone sono procedimenti distinti, con autorità e tempi diversi, e vanno sincronizzati — un legale rappresentante che non ottiene il titolo di soggiorno non può operare, e una società non ancora costituita non può assumere. Il nostro contributo è la parte immigrazione e il coordinamento con chi cura società e fiscalità, perché quelle competenze sono riservate ad altre professioni.

Pubblico
Imprese
Documenti richiesti
7
Passaggi
6
Aggiornato
11 ottobre 2026

A chi serve

  • Aziende estere che vogliono aprire una filiale, una controllata o una stabile organizzazione in Italia
  • Imprenditori non UE che intendono costituire una società italiana e dirigerla personalmente
  • Gruppi che trasferiscono management o personale tecnico nella nuova sede italiana
  • Startup e società tecnologiche che spostano in Italia parte del team
  • Investitori che valutano il visto investitori come canale di ingresso

Requisiti

Definizione della forma giuridica
Filiale, controllata, stabile organizzazione o trasferimento della sede: la scelta determina adempimenti, fiscalità e il canale di ingresso applicabile alle persone. È una valutazione che richiede notaio e commercialista.
Verifica della condizione di reciprocità
Per i cittadini di Paesi non UE l'accesso ad attività economiche in Italia è subordinato alla condizione di reciprocità, verificata dal Ministero degli Affari Esteri. Va accertata prima di impostare l'operazione.
Canale di ingresso per le persone
Secondo il profilo: visto investitori (2 anni, rinnovabile per ulteriori 3), lavoro autonomo nei limiti della quota di 650 ingressi per il 2027, trasferimento infragruppo, oppure Carta Blu UE per i profili qualificati con retribuzione non inferiore a € 36.278,51.
Capacità economica dimostrabile
Per i canali di ingresso che la richiedono, documentazione patrimoniale e bancaria proporzionata all'operazione e al numero di persone coinvolte.

Documenti necessari

Per ogni documento indichiamo chi deve procurarlo. È la distinzione che evita l'equivoco più comune: affidare una pratica non significa non dover fare nulla.

  • Atto costitutivo e statuto della società estera, tradotti e legalizzati o apostillati

    Datore di lavoro
  • Documentazione del legame societario, per le operazioni infragruppo

    Datore di lavoro
  • Bilanci e documentazione patrimoniale

    Datore di lavoro
  • Descrizione dell'operazione e del piano di insediamento

    Datore di lavoro
  • Documenti personali di titolari e management

    A tuo carico
  • Titoli di studio del personale qualificato, con riconoscimento o dichiarazione di valore

    A tuo carico
  • Verifica della condizione di reciprocità

    Da richiedere alla PA

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Come funziona la procedura

  1. Inquadramento dell'operazione

    Si definisce la forma giuridica dell'insediamento e si individua, per ciascuna persona coinvolta, il canale di ingresso applicabile. È il passaggio che determina la sequenza di tutto il resto.

    1-2 settimane

  2. Verifica della reciprocità

    Per i cittadini non UE si accerta la condizione di reciprocità con il Paese di origine, presupposto dell'accesso ad attività economiche in Italia.

    variabile

  3. Coordinamento societario e fiscale

    Notaio e commercialista curano costituzione, iscrizione al registro delle imprese, partita IVA e profili fiscali. Sono attività riservate ad altre professioni: noi coordiniamo le tempistiche perché si allineino con quelle dei titoli di soggiorno.

    4-12 settimane

  4. Ingresso di titolari e management

    Si avvia il canale individuato: domanda di visto investitori, nulla osta per lavoro autonomo, trasferimento infragruppo o Carta Blu UE. Per i canali fuori quota non c'è alcuna finestra da attendere.

    variabile secondo il canale

  5. Ingresso del personale

    Per il personale qualificato la Carta Blu UE evita quote e click day. Per i profili non qualificati il canale è il Decreto Flussi, con precompilazione dal 23 ottobre 2026, ore 9:00 e click day il 16 febbraio 2027, ore 9:00 per il lavoro non stagionale.

    secondo il calendario del canale scelto

  6. Insediamento e gestione continuativa

    Permessi di soggiorno, adempimenti anagrafici, e impostazione del monitoraggio delle scadenze con l'anticipo di 90 giorni per i rinnovi.

    continuativo

Costi

Gli importi che seguono sono quelli dovuti per legge allo Stato e a Poste Italiane. Non comprendono il nostro compenso, che indichiamo separatamente nel preventivo scritto.

Voci di costo previste dalla normativa
VoceImportoRiferimento
Marca da bollo€ 16,00D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642
Kit postale per i permessi€ 30,00Tariffe Poste Italiane – servizio Sportello Amico
Produzione del permesso elettronico€ 30,46D.M. Economia e Finanze 4 aprile 2006; D.M. Interno 6 ottobre 2011
Contributo per il permesso€ 50,00Art. 5, c. 2-ter D.Lgs. 286/1998; D.M. 6 ottobre 2011, come rideterminato dopo Cons. Stato sez. IV n. 4487/2016

Tempi

Un insediamento ben pianificato richiede di norma dai tre ai sei mesi dalla prima valutazione all'operatività, con variazioni sensibili secondo il canale di ingresso. I canali fuori quota — visto investitori, Carta Blu UE, trasferimento infragruppo — sono molto più prevedibili del Decreto Flussi, che impone di allinearsi a un calendario annuale.

Errori che fanno respingere la pratica

Sono le ragioni concrete per cui una domanda viene respinta o si blocca. Nessuna riguarda questioni interpretative: tutte sono evitabili con una verifica preliminare.

  • Avviare la costituzione societaria senza verificare in parallelo che i titolari possano ottenere un titolo di soggiorno: una società costituita e un legale rappresentante che non può entrare è il risultato più frequente.
  • Non accertare la condizione di reciprocità con il Paese di origine prima di impostare l'operazione.
  • Concorrere sulle quote del lavoro autonomo — 650 ingressi per il 2027 — quando il profilo rientrerebbe nel visto investitori o nella Carta Blu UE.
  • Pianificare l'ingresso del personale senza considerare il calendario del Decreto Flussi, che è annuale.
  • Trascurare il riconoscimento dei titoli di studio esteri del personale qualificato, che è il passaggio più lungo.
  • Non impostare dal primo giorno il monitoraggio delle scadenze dei titoli, con l'anticipo di 90 giorni.

Domande frequenti

Vi occupate anche della costituzione della società?
No, e non potremmo: costituzione societaria, fiscalità e adempimenti contabili sono attività riservate a notai, commercialisti e consulenti del lavoro. Noi curiamo la parte immigrazione — ingresso di titolari, management e personale — e coordiniamo i professionisti con cui collaboriamo perché le tempistiche delle due parti si allineino. È la distinzione che evita il problema più comune: una società pronta e nessuno che possa dirigerla.
Qual è il canale migliore per l'imprenditore che vuole dirigere la società?
Dipende dal profilo e dall'operazione. Il visto investitori, previsto dall'art. 26-bis del Testo Unico, ha durata 2 anni, rinnovabile per ulteriori 3 e si rivolge a chi effettua un investimento qualificato; può essere richiesto anche dal legale rappresentante di una persona giuridica straniera. Il lavoro autonomo è contingentato: per il 2027 la quota è di 650 ingressi. Per i dirigenti trasferiti da una sede estera del gruppo esistono canali specifici. Confrontiamo le opzioni sulla posizione concreta.
Quanto investimento serve per il visto investitori?
Le soglie variano per tipologia di investimento e sono state modificate più volte. La procedura è gestita dal Comitato Visto Investitori attraverso un portale dedicato. Non pubblichiamo un importo perché un dato superato su questa materia induce decisioni sbagliate: verifichiamo la soglia vigente sulla fonte ufficiale all'avvio di ogni pratica. Segnaliamo che il programma è sospeso per i cittadini di alcuni Paesi.
Possiamo far entrare il nostro personale senza passare dal Decreto Flussi?
Per i profili qualificati sì. La Carta Blu UE opera fuori quota e richiede istruzione superiore di livello terziario di almeno 3 anni oppure, per dirigenti e specialisti ICT, 3 anni nei 7 anni precedenti, con una retribuzione non inferiore a € 36.278,51. Esistono inoltre canali per i trasferimenti infragruppo. Per i profili non qualificati il canale resta il Decreto Flussi, con il suo calendario annuale.
Quanto tempo serve per essere operativi in Italia?
Da tre a sei mesi per un'operazione ben pianificata, con variazioni sensibili secondo il canale di ingresso. La parte societaria e quella di immigrazione procedono in parallelo e il fattore critico è la loro sincronizzazione: è il motivo per cui conviene impostarle insieme dall'inizio invece di affrontarle in sequenza.

Riferimenti normativi e fonti

Porti la tua azienda in Italia?

Descrivici l'operazione: forma di insediamento prevista, quante persone devono trasferirsi e con quale ruolo. Individuiamo il canale di ingresso per ciascuna e la sequenza da seguire perché la parte societaria e quella di immigrazione non si blocchino a vicenda.

  • Risposta entro 24 ore lavorativeOgni richiesta riceve una prima valutazione scritta, senza costi.
  • Un solo referenteLa stessa persona segue il caso dalla valutazione iniziale al ritiro del titolo.
  • Preventivo scritto prima di iniziareCosti, documenti a tuo carico e passaggi definiti in anticipo.
  • Parametri sempre aggiornatiImporti, soglie e scadenze con riferimento normativo e data di verifica.

info@italyimmigrationhub.com

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