Visti e trasferimento in Italia
Visto per investitori: l'investor visa per l'Italia
Aggiornato il
In breve
Il visto per investitori previsto dall'art. 26-bis del D.Lgs. 286/1998 è rilasciato a chi si impegna a investire in Italia € 2.000.000 in titoli di Stato, € 500.000 in una società italiana — € 250.000 se si tratta di una startup innovativa — oppure a destinare € 1.000.000 a una donazione filantropica. Il visto dura 2 anni, rinnovabile per ulteriori 3 e non è soggetto alle quote del Decreto Flussi.
È il canale di ingresso che non dipende dal Decreto Flussi, e questa è la sua caratteristica più rilevante: non ci sono quote, non c'è click day, non c'è una finestra annuale da rispettare. La procedura è però invertita rispetto a quella che molti si aspettano: non si parte dal consolato ma da una domanda di nulla osta a un comitato interministeriale, che valuta la provenienza lecita delle somme e la coerenza del progetto. Soltanto con il nulla osta si chiede il visto. L'investimento, poi, non va eseguito prima: va eseguito dopo l'ingresso, entro tre mesi, e mantenuto per almeno due anni. Chi disinveste prima perde il titolo. Gli aspetti fiscali — residenza fiscale, imposizione sui redditi esteri, regimi opzionali — sono materia del commercialista: li coordiniamo con la pratica di immigrazione, non li trattiamo.
- Pubblico
- Privati, Imprese
- Documenti richiesti
- 7
- Passaggi
- 7
- Aggiornato
- 10 ottobre 2026
A chi serve
- Investitori non UE che intendono acquisire quote o azioni di una società italiana
- Chi vuole sottoscrivere titoli di Stato italiani mantenendoli per almeno due anni
- Investitori interessate a startup innovative iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese
- Soggetti che intendono finanziare un progetto di pubblico interesse con una donazione filantropica
- Famiglie che vogliono trasferirsi in Italia al seguito dell'investitore
Requisiti
- Disponibilità documentata delle somme
- Le somme devono essere disponibili, trasferibili in Italia e documentate: € 2.000.000 per i titoli di Stato, € 500.000 per una società di capitali italiana, € 250.000 per una startup innovativa, € 1.000.000 per la donazione filantropica.
- Provenienza lecita dei fondi
- È l'elemento su cui si concentra l'istruttoria: occorre ricostruire l'origine delle somme con documentazione bancaria, fiscale e societaria del Paese di provenienza.
- Impegno a investire dopo l'ingresso
- L'investimento va eseguito entro tre mesi dall'ingresso in Italia e documentato al Comitato. Non è richiesto prima del visto: è richiesto l'impegno formale.
- Mantenimento per almeno due anni
- L'investimento o la donazione vanno mantenuti per almeno due anni. Il disinvestimento anticipato comporta la revoca del titolo di soggiorno.
- Descrizione del progetto e del soggetto destinatario
- Per gli investimenti societari e per le donazioni si documentano la società o l'ente destinatario, l'oggetto dell'attività e la destinazione delle somme.
Documenti necessari
Per ogni documento indichiamo chi deve procurarlo. È la distinzione che evita l'equivoco più comune: affidare una pratica non significa non dover fare nulla.
- A tuo carico
Documentazione bancaria sulla disponibilità e trasferibilità delle somme
- A tuo carico
Documentazione sulla provenienza lecita dei fondi
Dichiarazioni fiscali, atti societari, contratti, estratti conto del Paese di provenienza.
- A tuo carico
Dichiarazione scritta di impegno a eseguire l'investimento
- A tuo carico
Descrizione del progetto e documentazione del destinatario
Visura e statuto della società, oppure documentazione dell'ente beneficiario della donazione.
- A tuo carico
Certificato penale del Paese di residenza
- A tuo carico
Passaporto con validità adeguata alla durata del visto
- A tuo carico
Documentazione dell'alloggio in Italia e copertura sanitaria
Copertura minima richiesta per il visto: € 30.000.
Non sei sicuro di avere tutti i requisiti?
La prima valutazione scritta ti dice se la pratica è percorribile prima di iniziare.
Come funziona la procedura
Scelta della forma di investimento
Le quattro vie hanno soglie, destinatari e vincoli diversi: titoli di Stato per € 2.000.000, società italiana per € 500.000, startup innovativa per € 250.000, donazione filantropica per € 1.000.000. La scelta determina tutta la documentazione successiva.
primo contatto
Domanda di nulla osta al Comitato
La domanda si presenta per via telematica al comitato interministeriale competente, con la documentazione su fondi, provenienza e progetto. È il passaggio che precede qualunque contatto con il consolato.
da 2 a 6 settimane di preparazione
Rilascio del nulla osta
Il Comitato verifica i requisiti e rilascia il nulla osta, valido per la richiesta del visto. Si applicano i termini del procedimento amministrativo: in assenza di un termine speciale, 30 giorni.
Richiesta del visto al consolato
Con il nulla osta si chiede il visto per investitori alla rappresentanza diplomatica competente per il luogo di residenza.
Ingresso e richiesta del permesso di soggiorno
Dopo l'ingresso si richiede il permesso di soggiorno per investitori entro 8 giorni lavorativi.
Esecuzione dell'investimento e prova al Comitato
L'investimento va eseguito entro tre mesi dall'ingresso e documentato al Comitato. È il passaggio che viene sottovalutato più spesso, e la sua omissione fa cadere il titolo.
Rinnovo
Il visto ha durata 2 anni, rinnovabile per ulteriori 3. Il rinnovo presuppone la verifica del mantenimento dell'investimento: va preparato con la documentazione che prova la continuità.
Costi
Gli importi che seguono sono quelli dovuti per legge allo Stato e a Poste Italiane. Non comprendono il nostro compenso, che indichiamo separatamente nel preventivo scritto.
| Voce | Importo | Riferimento |
|---|---|---|
| Marca da bollo | € 16,00 | D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642 |
| Produzione del permesso elettronico | € 30,46 | D.M. Economia e Finanze 4 aprile 2006; D.M. Interno 6 ottobre 2011 |
| Contributo per permessi da uno a due anni | € 50,00 | Art. 5, c. 2-ter D.Lgs. 286/1998; D.M. 6 ottobre 2011, come rideterminato dopo Cons. Stato sez. IV n. 4487/2016 |
Tempi
Il visto ha durata 2 anni, rinnovabile per ulteriori 3. L'investimento va eseguito entro tre mesi dall'ingresso e mantenuto per almeno due anni. Il permesso di soggiorno va richiesto entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso. Il canale non è soggetto alle quote del Decreto Flussi, quindi non dipende dalle finestre annuali.
Errori che fanno respingere la pratica
Sono le ragioni concrete per cui una domanda viene respinta o si blocca. Nessuna riguarda questioni interpretative: tutte sono evitabili con una verifica preliminare.
- Rivolgersi al consolato prima di avere il nulla osta: la domanda di visto senza nulla osta non è ricevibile.
- Documentare l'importo ma non la provenienza lecita delle somme: è il motivo di diniego più frequente.
- Eseguire l'investimento prima del visto, nella convinzione che rafforzi la domanda: la norma chiede l'impegno prima e l'esecuzione dopo l'ingresso.
- Non documentare al Comitato l'investimento eseguito entro i tre mesi dall'ingresso.
- Disinvestire prima dei due anni: comporta la revoca del titolo di soggiorno.
- Confondere il visto per investitori con i regimi fiscali per nuovi residenti: sono discipline distinte, con requisiti e autorità diverse.
- Dare per scontato il trasferimento della residenza fiscale in Italia: segue regole proprie e va verificato con un commercialista.
Domande frequenti
Il visto per investitori è soggetto al Decreto Flussi?
Quali sono le soglie di investimento?
Devo investire prima di ottenere il visto?
Posso portare la mia famiglia?
Il visto per investitori comporta la residenza fiscale in Italia?
Cosa succede se vendo l'investimento?
Riferimenti normativi e fonti
Stai valutando un investimento in Italia?
La parte critica non è la soglia ma la documentazione sulla provenienza dei fondi e la sequenza dei passaggi. Verifichiamo quale delle quattro vie è percorribile nel tuo caso.
- Risposta entro 24 ore lavorativeOgni richiesta riceve una prima valutazione scritta della posizione.
- Un solo referenteLa stessa persona segue il caso dalla valutazione iniziale al ritiro del titolo.
- Preventivo scritto prima di iniziareCosti, documenti a tuo carico e passaggi definiti in anticipo.
- Parametri sempre aggiornatiImporti, soglie e scadenze con riferimento normativo e data di verifica.
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