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Permessi di soggiorno

Permesso di soggiorno per cure mediche: ingresso e rinnovo

Aggiornato il

In breve

L'art. 36 del Testo Unico consente l'ingresso e il soggiorno per sottoporsi a cure mediche in Italia. Servono la dichiarazione della struttura sanitaria che indica il trattamento e la durata presunta, il deposito cauzionale pari al 30% del costo presunto e la documentazione di vitto, alloggio e rimpatrio. Il permesso ha durata pari a quella del trattamento ed è rinnovabile finché la cura prosegue.

È un canale che risponde a una situazione precisa — venire in Italia per curarsi — e che viene confuso con due cose diverse: l'assicurazione sanitaria per il visto turistico e il permesso rilasciato per le condizioni di salute di chi è già in Italia. Qui si tratta di un trattamento programmato presso una struttura identificata, che la struttura stessa certifica. Il nodo pratico non è medico ma amministrativo: la dichiarazione della struttura e il deposito cauzionale sono i due elementi su cui le domande si bloccano, e vanno costruiti prima della richiesta di visto, non dopo.

Pubblico
Privati
Documenti richiesti
7
Passaggi
5
Aggiornato
18 ottobre 2026

A chi serve

  • Chi deve sottoporsi a un trattamento programmato presso una struttura italiana
  • Familiari che accompagnano e assistono il paziente
  • Strutture sanitarie che accolgono pazienti dall'estero
  • Chi è già in Italia con altro titolo e deve proseguire una cura iniziata

Requisiti

Dichiarazione della struttura sanitaria
Deve indicare il tipo di trattamento, la data di inizio e la durata presunta. È il documento su cui si fonda l'intera richiesta e va chiesto alla struttura con anticipo.
Deposito cauzionale
Acconto sulle spese sanitarie pari al 30% del costo presunto, versato alla struttura che eroga la cura. L'attestazione del versamento è un allegato della domanda.
Disponibilità di vitto e alloggio
Per il paziente e per l'eventuale accompagnatore, per tutta la durata del soggiorno, fuori dai periodi di ricovero.
Copertura delle spese di rimpatrio
Documentazione dei mezzi per il rientro al termine delle cure.
Accompagnatorefacoltativo
Quando le condizioni del paziente lo richiedono, è previsto l'ingresso di un accompagnatore, con requisiti propri da documentare.

Documenti necessari

Per ogni documento indichiamo chi deve procurarlo. È la distinzione che evita l'equivoco più comune: affidare una pratica non significa non dover fare nulla.

  • Dichiarazione della struttura sanitaria italiana

    Da richiedere alla PA
  • Attestazione del deposito cauzionale

    Pari al 30% del costo presunto.

    A tuo carico
  • Documentazione clinica a supporto della richiesta

    A tuo carico
  • Passaporto in corso di validità

    A tuo carico
  • Documentazione dell'alloggio per il periodo delle cure

    A tuo carico
  • Documentazione dei mezzi per il rimpatrio

    A tuo carico
  • Marca da bollo

    Marca da bollo di € 16,00.

    A tuo carico

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La prima valutazione scritta ti dice se la pratica è percorribile prima di iniziare.

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Come funziona la procedura

  1. Accordo con la struttura sanitaria

    Si individua la struttura, si concorda il trattamento e si ottiene la dichiarazione con durata presunta e costo. Senza questo documento la pratica non parte: è il passaggio da affrontare per primo.

    da 2 a 6 settimane

  2. Deposito cauzionale

    Versamento dell'acconto pari al 30% del costo presunto e ritiro dell'attestazione.

  3. Richiesta del visto

    La domanda si presenta alla rappresentanza diplomatica competente per il Paese di residenza, con la documentazione sanitaria e amministrativa.

  4. Ingresso e permesso di soggiorno

    Dopo l'arrivo si chiede il permesso per cure mediche entro 8 giorni lavorativi. La durata segue quella del trattamento indicata dalla struttura.

  5. Rinnovo durante la cura

    Se il trattamento prosegue oltre la durata prevista, il permesso si rinnova con una nuova attestazione della struttura. È la fase in cui serve attenzione ai tempi, perché la durata iniziale è spesso una stima.

Costi

Gli importi che seguono sono quelli dovuti per legge allo Stato e a Poste Italiane. Non comprendono il nostro compenso, che indichiamo separatamente nel preventivo scritto.

Voci di costo previste dalla normativa
VoceImportoRiferimento
Marca da bollo€ 16,00D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642
Produzione del permesso elettronico€ 30,46D.M. Economia e Finanze 4 aprile 2006; D.M. Interno 6 ottobre 2011
Contributo per permessi fino a un anno€ 40,00Art. 5, c. 2-ter D.Lgs. 286/1998; D.M. 6 ottobre 2011, come rideterminato dopo Cons. Stato sez. IV n. 4487/2016

Totale per tipologia di titolo

Titolo da 3 mesi a 1 anno
€ 116,46
Titolo da 1 a 2 anni
€ 126,46
Permesso UE lungo periodo
€ 176,46
Minore di 18 anni
€ 30,46

Totali calcolati sommando le voci di legge. Si aggiornano automaticamente quando cambia uno degli importi.

Tempi

La durata del permesso segue quella del trattamento dichiarata dalla struttura ed è rinnovabile finché la cura prosegue. Il permesso va richiesto entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso. I tempi complessivi dipendono soprattutto dalla struttura sanitaria e dalla sede consolare.

Errori che fanno respingere la pratica

Sono le ragioni concrete per cui una domanda viene respinta o si blocca. Nessuna riguarda questioni interpretative: tutte sono evitabili con una verifica preliminare.

  • Chiedere il visto prima di avere la dichiarazione della struttura: è il documento su cui si fonda tutto.
  • Confondere il deposito cauzionale con l'assicurazione sanitaria: sono due cose distinte e possono servire entrambe.
  • Sottovalutare la durata presunta indicata dalla struttura, che determina la durata del permesso.
  • Dimenticare la posizione dell'accompagnatore, che va documentata insieme a quella del paziente.
  • Arrivare alla scadenza senza la nuova attestazione quando la cura prosegue.
  • Usare questo canale per situazioni diverse: chi è già in Italia in condizioni di salute gravi segue una strada differente, da valutare a parte.

Domande frequenti

Posso portare un accompagnatore?
Sì, quando le condizioni del paziente lo richiedono. La posizione dell'accompagnatore ha requisiti propri — alloggio, mezzi, rientro — e va documentata insieme a quella del paziente, non dopo. È un passaggio che viene trascurato di frequente e che poi separa la famiglia.
Il permesso per cure mediche consente di lavorare?
No: è un titolo legato alla cura, non all'attività lavorativa. Se la situazione cambia in modo stabile va verificato se esistono i presupposti per un titolo diverso, e va fatto prima di iniziare qualunque attività.
Che cosa succede se la cura dura più del previsto?
Il permesso si rinnova sulla base di una nuova attestazione della struttura che certifichi la prosecuzione del trattamento. La durata iniziale è una stima: conviene chiedere l'aggiornamento alla struttura con qualche settimana di anticipo rispetto alla scadenza.
Vale anche per chi è già in Italia con un altro permesso?
Chi si trova già in Italia e deve proseguire o iniziare una cura ha una posizione da esaminare a parte: le vie possibili dipendono dal titolo attuale e dalla situazione clinica. Scrivici descrivendo entrambe le cose e ti diciamo quale strada è percorribile.

Riferimenti normativi e fonti

Devi venire in Italia per curarti?

La parte che blocca le domande non è clinica ma amministrativa: la dichiarazione della struttura e il deposito. Le prepariamo con te, insieme alla posizione dell'accompagnatore.

  • Risposta entro 24 ore lavorativeOgni richiesta riceve una prima valutazione scritta della posizione.
  • Un solo referenteLa stessa persona segue il caso dalla valutazione iniziale al ritiro del titolo.
  • Preventivo scritto prima di iniziareCosti, documenti a tuo carico e passaggi definiti in anticipo.
  • Parametri sempre aggiornatiImporti, soglie e scadenze con riferimento normativo e data di verifica.

info@italyimmigrationhub.com

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