Permessi di soggiorno
Documenti per il permesso di soggiorno: primo rilascio e rinnovo
In breve
Ogni domanda di permesso di soggiorno richiede il modulo del kit postale, la copia integrale del passaporto, la marca da bollo di € 16,00, le ricevute del contributo e del permesso elettronico, quattro fotografie e la documentazione del motivo di soggiorno. Nel rinnovo si aggiunge il permesso scaduto, e la domanda va presentata almeno 90 giorni prima della scadenza; nel primo rilascio il termine è di 8 giorni lavorativi dall'ingresso.
Il nucleo comune a ogni domanda
Indipendentemente dal motivo, un kit completo contiene sempre gli stessi elementi di base. È la parte che viene compilata più in fretta ed è anche quella che genera il maggior numero di sospensioni, perché un passaporto fotocopiato solo nelle pagine con i timbri o una marca da bollo applicata nel posto sbagliato producono una richiesta di integrazione come un documento mancante.
- Modulo del kit postale, compilato in stampatello e firmato.
- Copia integrale del passaporto: tutte le pagine, comprese quelle bianche.
- Marca da bollo di € 16,00.
- Ricevuta del contributo, nell'importo corrispondente alla durata del titolo.
- Ricevuta del versamento per la produzione del permesso elettronico, pari a € 30,46.
- Quattro fotografie recenti formato tessera, identiche fra loro.
- Codice fiscale, se già attribuito.
Primo rilascio dopo l'ingresso con visto
Chi entra in Italia con un visto per soggiorni di lunga durata deve chiedere il permesso entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso. È un termine breve e decorre dall'arrivo, non dalla sistemazione: va calcolato prima di partire.
Agli elementi comuni si aggiungono il visto, la documentazione che ha fondato il visto stesso e, per i motivi di lavoro, il contratto di soggiorno sottoscritto presso lo Sportello Unico. Chi è ospitato da terzi deve considerare anche la dichiarazione di ospitalità, che il soggetto ospitante presenta entro 48 ore dall'arrivo.
Rinnovo: cosa cambia
Nel rinnovo si allega il permesso scaduto o in scadenza e si documenta la permanenza dei requisiti: il rapporto di lavoro, l'iscrizione al corso di studi, il vincolo familiare. È un passaggio che molti trattano come una formalità, mentre è il momento in cui l'ufficio verifica se le condizioni iniziali esistono ancora.
La domanda va presentata almeno 90 giorni prima della scadenza. Il termine è cambiato nel 2026 — prima erano sessanta giorni — e la maggior parte delle guide online, degli scadenzari aziendali e dei promemoria costruiti negli anni passati riporta ancora il termine superato. Chi si regola su quello presenta la domanda in ritardo di trenta giorni senza accorgersene.
Presentata la domanda, la ricevuta consente di soggiornare e di continuare a lavorare in attesa del rilascio: il termine di legge è 90 giorni, ridotto a 30 giorni per il permesso unico di soggiorno e lavoro.
Vuoi sapere come si applica al tuo caso?
La prima valutazione scritta arriva entro 24 ore lavorative.
Gli allegati per motivo di soggiorno
La parte variabile del fascicolo è quella che distingue una domanda dall'altra. Per il lavoro subordinato servono il contratto, le ultime buste paga e la certificazione unica; per il lavoro autonomo la partita IVA, l'iscrizione alla camera di commercio, la dichiarazione dei redditi e le posizioni previdenziali; per lo studio l'iscrizione all'istituto, la documentazione dei mezzi di sussistenza e la copertura sanitaria; per i motivi familiari gli atti di stato civile che attestano il vincolo e la documentazione del familiare di riferimento.
Per il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo l'elenco è più ampio: ai requisiti di reddito e di alloggio si aggiunge la certificazione di italiano di livello A2, per la quale esiste il test gratuito organizzato dalle Prefetture.
- Lavoro subordinato: contratto, buste paga, certificazione unica, comunicazione obbligatoria di assunzione.
- Lavoro autonomo: partita IVA, iscrizione camerale, dichiarazione dei redditi, versamenti previdenziali.
- Studio: iscrizione e attestazione di frequenza, mezzi di sussistenza, copertura sanitaria.
- Motivi familiari: atti di stato civile tradotti e legalizzati, documenti del familiare di riferimento.
- Lungo periodo: reddito, idoneità alloggiativa, certificazione di italiano di livello A2.
I costi, per durata del titolo
Il contributo varia con la durata del permesso richiesto: € 40,00 per i titoli fino a un anno, € 50,00 per quelli da uno a due anni, € 100,00 per il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo. Vi si aggiungono il kit postale, pari a € 30,00, la marca da bollo di € 16,00 e € 30,46 per la produzione del documento.
Il contributo non è dovuto per i minori: l'esenzione riguarda esente dal contributo. Nei permessi per protezione, per cure mediche e in altre ipotesi previste dalla normativa il contributo non si applica: va verificato prima del versamento, perché non viene restituito.
I vizi di forma che bloccano una pratica
Non sono i documenti mancanti a fermare la maggior parte dei kit, ma i difetti di forma. Il passaporto copiato parzialmente, le fotografie diverse fra loro o non recenti, il modulo compilato in corsivo, l'importo del contributo errato rispetto alla durata richiesta, la marca da bollo non applicata dove previsto.
Ognuno di questi produce lo stesso effetto: una richiesta di integrazione, settimane di attesa e un procedimento che riparte. È la ragione per cui conviene controllare il kit prima della spedizione, quando la correzione costa un pomeriggio invece di due mesi.
I dati citati in questa guida
Ogni valore riportato nel testo proviene dall'Osservatorio parametri, con riferimento normativo e data di verifica. Quando un parametro cambia, questa guida si aggiorna insieme a lui.
| Parametro | Valore | Riferimento | Verificato |
|---|---|---|---|
| Marca da bollo sulla domanda | € 16,00 | D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642 | |
| Anticipo per la domanda di rinnovo | 90 giorni | Art. 5, c. 4 D.Lgs. 286/1998 come modificato dal D.Lgs. 16 aprile 2026, n. 83 | |
| Termine per richiedere il primo permesso dopo l'ingresso | 8 giorni lavorativi | Art. 5, c. 2 D.Lgs. 286/1998 | |
| Produzione del permesso di soggiorno elettronico | € 30,46 | D.M. Economia e Finanze 4 aprile 2006; D.M. Interno 6 ottobre 2011 | |
| Termine per la dichiarazione di ospitalità | 48 ore | Art. 7 D.Lgs. 286/1998 | |
| Termine per il rilascio o il rinnovo del permesso | 90 giorni | Art. 5, c. 9 D.Lgs. 286/1998 come modificato dal D.Lgs. 16 aprile 2026, n. 83 | |
| Termine per il rilascio del permesso unico di lavoro | 30 giorni | Art. 5, c. 8.1-bis D.Lgs. 286/1998, introdotto dal D.Lgs. 16 aprile 2026, n. 83 (attuazione Direttiva UE 2024/1233) | |
| Livello di italiano per il permesso UE di lungo periodo | A2 | Art. 9, c. 2-bis D.Lgs. 286/1998; D.M. 4 giugno 2010 | |
| Contributo per permesso da 3 mesi a 1 anno | € 40,00 | Art. 5, c. 2-ter D.Lgs. 286/1998; D.M. 6 ottobre 2011, come rideterminato dopo Cons. Stato sez. IV n. 4487/2016 | |
| Contributo per permesso oltre 1 anno e fino a 2 anni | € 50,00 | Art. 5, c. 2-ter D.Lgs. 286/1998; D.M. 6 ottobre 2011, come rideterminato dopo Cons. Stato sez. IV n. 4487/2016 | |
| Contributo per permesso UE per soggiornanti di lungo periodo | € 100,00 | Art. 5, c. 2-ter D.Lgs. 286/1998; D.M. 6 ottobre 2011, come rideterminato dopo Cons. Stato sez. IV n. 4487/2016 | |
| Costo del kit postale (raccomandata) | € 30,00 | Tariffe Poste Italiane – servizio Sportello Amico | |
| Esenzione dal contributo per i minori di 18 anni | esente dal contributo | Art. 5, c. 2-ter D.Lgs. 286/1998 |