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Edilizia · Provincia di Reggio Emilia

Cittadinanza: un'interruzione anagrafica scoperta prima di versare il contributo

Cliente: Lavoratore dipendente residente in Italia da oltre dodici anni

La situazione di partenza

Il richiedente intendeva presentare domanda di cittadinanza per residenza, convinto di avere maturato ampiamente i dieci anni richiesti.

Le criticità

Sono gli elementi che rendevano il caso difficile. Tutti emersi nella valutazione preliminare, non durante l'istruttoria.

  • Il certificato storico di residenza evidenziava una cancellazione anagrafica per irreperibilità, relativa a un trasferimento non comunicato anni prima.
  • Il periodo utile al computo risultava quindi inferiore al minimo di legge.
  • La certificazione linguistica in possesso del richiedente era stata rilasciata da un ente non riconosciuto.
  • I certificati penali del Paese di origine erano scaduti.

Cosa abbiamo fatto

  1. Acquisizione e analisi del certificato storico di residenza prima di qualunque altra attività.
  2. Ricostruzione della cronologia delle iscrizioni e individuazione esatta del periodo di interruzione.
  3. Comunicazione al cliente della posizione reale e della data a partire dalla quale il requisito sarà integrato.
  4. Indicazione dell'alternativa più efficiente nel frattempo: domanda di permesso UE per soggiornanti di lungo periodo, che richiede il livello A2 ed esonera dal requisito B1 per la futura domanda di cittadinanza.
  5. Programmazione del conseguimento di una certificazione linguistica rilasciata da un ente riconosciuto.

L'esito

Risultato

La domanda di cittadinanza non è stata presentata, evitando un rigetto e la perdita del contributo non rimborsabile. Il cliente ha avviato il percorso per il permesso di lungo periodo e conosce la data in cui potrà presentare la domanda di cittadinanza.

Cosa insegna questo caso

Nelle pratiche di cittadinanza il controllo da fare per primo è la continuità dell'iscrizione anagrafica, non la raccolta dei documenti. Il contributo di 250 euro non viene restituito in caso di rigetto: una verifica preliminare costa molto meno di una domanda sbagliata.

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