Cittadinanza
Dal primo permesso alla cittadinanza: il percorso completo
In breve
Il percorso ha tre tappe: il permesso di soggiorno, rinnovabile con anticipo di 90 giorni; il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo dopo 5 anni; la cittadinanza per residenza dopo 10 anni per i cittadini non UE. La continuità dell'iscrizione anagrafica è il filo che tiene insieme tutto.
Il parametro che conta per tutto il percorso
Prima di parlare di tappe conviene fissare un punto: ciò che l'amministrazione misura non è la presenza in Italia, ma la residenza anagrafica. I periodi utili si contano sui registri comunali.
Da questo deriva la conseguenza più importante e meno intuitiva: una persona che ha vissuto in Italia per dodici anni ma ha subito una cancellazione anagrafica per irreperibilità può avere un computo utile inferiore a quello di chi è arrivato dopo. Il tempo trascorso non si recupera.
Per questo l'iscrizione anagrafica tempestiva e la comunicazione di ogni cambio di indirizzo non sono adempimenti burocratici: sono la base di tutto il percorso successivo.
Prima tappa: il permesso di soggiorno e i rinnovi
Il primo permesso va richiesto entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso in Italia. Da lì inizia una sequenza di rinnovi, ciascuno da presentare con un anticipo di 90 giorni rispetto alla scadenza.
Attenzione a questo dato: l'anticipo è cambiato nel 2026. Il D.Lgs. 83/2026 lo ha portato da sessanta a 90 giorni giorni. Chi si regola su promemoria impostati prima di quella data presenta le domande in ritardo.
Il rinnovo non è automatico: l'amministrazione verifica che i requisiti sussistano ancora. Un reddito calato o un rapporto di lavoro terminato vanno affrontati prima della scadenza, valutando le alternative disponibili.
Seconda tappa: il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo
Dopo 5 anni di soggiorno regolare si può chiedere il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo. È la tappa che molti rinviano e che invece conviene affrontare appena maturati i requisiti.
I vantaggi sono tre. Il titolo ha validità di 10 anni e attribuisce uno status a tempo indeterminato, quindi finisce il ciclo dei rinnovi. Consente maggiore libertà di movimento e di lavoro. E, soprattutto, esonera dal requisito linguistico B1 richiesto per la cittadinanza.
I requisiti sono un reddito non inferiore a € 7.101,12, il livello A2 di italiano e assenze dall'Italia contenute entro 6 mesi consecutivi e 10 mesi complessivi.
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Terza tappa: la cittadinanza
La cittadinanza per residenza richiede 10 anni per i cittadini non UE e 4 anni per i cittadini dell'Unione europea. Per apolidi e rifugiati il termine è di 5 anni.
Oltre alla residenza servono il reddito dei tre anni precedenti — almeno € 8.263,31 per il richiedente senza familiari a carico — e il livello B1 di italiano, salvo l'esonero per i titolari di permesso di lungo periodo.
Il contributo è di € 250,00 e non viene restituito in caso di rigetto. Il termine del procedimento è di 24 mesi, prorogabile fino a 36 mesi.
Per chi è coniuge di cittadino italiano esiste una via più breve: 2 anni di matrimonio con residenza in Italia, ridotti alla metà in presenza di figli.
Le scelte che accorciano il percorso
Il percorso ha una durata minima fissata dalla legge, ma alcune decisioni ne riducono i tempi effettivi e i rischi.
- Iscriversi all'anagrafe appena possibile: è da quel momento che inizia il computo.
- Comunicare ogni cambio di indirizzo, per evitare cancellazioni per irreperibilità.
- Ottenere il permesso UE di lungo periodo appena maturati i 5 anni: elimina i rinnovi e l'obbligo del B1 per la cittadinanza.
- Conseguire la certificazione linguistica in anticipo, senza attendere il momento della domanda.
- Procurarsi e far apostillare gli atti di stato civile del Paese di origine quando si ha occasione di tornarci.
- Monitorare le assenze dall'Italia, che possono interrompere il quinquennio utile.
Una pianificazione che vale anni
Il percorso dal primo permesso alla cittadinanza dura oltre un decennio. Le decisioni prese nei primi mesi — quando iscriversi all'anagrafe, quale categoria di permesso scegliere, quando procurarsi i documenti esteri — determinano se il traguardo arriverà nei tempi minimi o con anni di ritardo.
È il motivo per cui, anche nelle pratiche più semplici, impostiamo subito le date dei passaggi futuri invece di limitarci alla procedura del momento.
I dati citati in questa guida
Ogni valore riportato nel testo proviene dall'Osservatorio parametri, con riferimento normativo e data di verifica. Quando un parametro cambia, questa guida si aggiorna insieme a lui.
| Parametro | Valore | Riferimento | Verificato |
|---|---|---|---|
| Anticipo per la domanda di rinnovo | 90 giorni | Art. 5, c. 4 D.Lgs. 286/1998 come modificato dal D.Lgs. 16 aprile 2026, n. 83 | |
| Anni di soggiorno regolare per il permesso UE di lungo periodo | 5 anni | Art. 9, c. 1 D.Lgs. 286/1998 | |
| Anni di residenza per la cittadinanza (cittadini non UE) | 10 anni | Art. 9, c. 1 lett. f) Legge 5 febbraio 1992, n. 91 | |
| Termine per richiedere il primo permesso dopo l'ingresso | 8 giorni lavorativi | Art. 5, c. 2 D.Lgs. 286/1998 | |
| Validità del titolo per soggiornanti di lungo periodo | 10 anni | Art. 9, c. 5 D.Lgs. 286/1998 | |
| Livello di italiano per la cittadinanza | B1 | Art. 9.1 Legge 91/1992, introdotto dal D.L. 113/2018 | |
| Importo annuo dell'assegno sociale | € 7.101,12 | Circolare INPS n. 153 del 19 dicembre 2025 | |
| Livello di italiano per il permesso UE di lungo periodo | A2 | Art. 9, c. 2-bis D.Lgs. 286/1998; D.M. 4 giugno 2010 | |
| Assenze massime nel quinquennio | 6 mesi consecutivi e 10 mesi complessivi | Art. 9, c. 1 D.Lgs. 286/1998 | |
| Anni di residenza per la cittadinanza (cittadini UE) | 4 anni | Art. 9, c. 1 lett. d) Legge 5 febbraio 1992, n. 91 | |
| Anni di residenza per apolidi e rifugiati | 5 anni | Art. 9, c. 1 lett. e) e art. 16 Legge 5 febbraio 1992, n. 91 | |
| Reddito minimo per la cittadinanza – richiedente senza familiari a carico | € 8.263,31 | Art. 2 D.L. 4 aprile 1989, n. 123 (limite di reddito per l'esenzione dalla spesa sanitaria) | |
| Contributo per la domanda di cittadinanza | € 250,00 | Art. 9-bis, c. 2 Legge 91/1992, come modificato dal D.L. 113/2018 | |
| Termine del procedimento di cittadinanza | 24 mesi | Art. 9-ter Legge 91/1992, come modificato dal D.L. 130/2020 | |
| Anni di matrimonio con residenza in Italia | 2 anni | Art. 5 Legge 5 febbraio 1992, n. 91 |