Permessi di soggiorno
Permesso di soggiorno per motivi familiari
Aggiornato il
In breve
È il titolo rilasciato a chi soggiorna in Italia in ragione di un vincolo familiare: coniuge o figlio di cittadino italiano o UE, familiare ricongiunto, genitore di minore italiano. Consente di lavorare come dipendente o autonomo.
Il permesso per motivi familiari ha un vantaggio che molti titolari non sfruttano: consente di lavorare senza bisogno di conversione, sia come dipendente sia come autonomo. La complessità sta nell'individuare la base giuridica corretta, perché i percorsi sono diversi e non equivalenti: familiare di cittadino italiano, familiare di cittadino UE, familiare ricongiunto di cittadino non UE. Da questa qualificazione dipendono documenti, durata e stabilità della posizione.
- Pubblico
- Privati
- Documenti richiesti
- 5
- Passaggi
- 4
- Aggiornato
- 10 ottobre 2026
A chi serve
- Coniugi e figli di cittadini italiani
- Familiari di cittadini dell'Unione europea residenti in Italia
- Familiari ricongiunti di cittadini non UE regolarmente soggiornanti
- Genitori di minori di cittadinanza italiana
Requisiti
- Vincolo familiare documentato
- Atto di matrimonio, atto di nascita o altro documento di stato civile, tradotto e legalizzato o apostillato se formato all'estero.
- Posizione regolare del familiare di riferimento
- Cittadinanza italiana o UE, oppure titolo di soggiorno valido per i cittadini non UE.
- Convivenza o effettività del rapporto
- L'effettività del vincolo familiare viene verificata dall'amministrazione.
Documenti necessari
Per ogni documento indichiamo chi deve procurarlo. È la distinzione che evita l'equivoco più comune: affidare una pratica non significa non dover fare nulla.
- A tuo carico
Documenti di stato civile che attestano il vincolo
Se formati all'estero vanno tradotti e legalizzati o apostillati.
- A tuo carico
Documento del familiare di riferimento
- Da richiedere alla PA
Certificato di stato di famiglia
- A tuo carico
Passaporto valido
- A tuo carico
Marca da bollo e ricevuta del contributo
Marca da bollo di € 16,00.
Non sei sicuro di avere tutti i requisiti?
La prima valutazione scritta è gratuita e ti dice se la pratica è percorribile prima di iniziare.
Come funziona la procedura
Qualificazione della posizione
Si individua la base giuridica applicabile, che determina procedura e documenti.
Raccolta dei documenti di stato civile
È la fase più lunga quando gli atti provengono dall'estero e richiedono legalizzazione o apostille.
Presentazione della domanda
Con il kit postale oppure, in alcuni casi, direttamente presso la Questura competente.
Rilascio
Il termine di legge è di 90 giorni.
Costi
Gli importi che seguono sono quelli dovuti per legge allo Stato e a Poste Italiane. Non comprendono il nostro compenso, che indichiamo separatamente nel preventivo scritto.
| Voce | Importo | Riferimento |
|---|---|---|
| Marca da bollo | € 16,00 | D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642 |
| Kit postale | € 30,00 | Tariffe Poste Italiane – servizio Sportello Amico |
| Produzione del permesso elettronico | € 30,46 | D.M. Economia e Finanze 4 aprile 2006; D.M. Interno 6 ottobre 2011 |
| Contributo | € 50,00 | Art. 5, c. 2-ter D.Lgs. 286/1998; D.M. 6 ottobre 2011, come rideterminato dopo Cons. Stato sez. IV n. 4487/2016 |
Totale per tipologia di titolo
- Titolo da 3 mesi a 1 anno
- € 116,46
- Titolo da 1 a 2 anni
- € 126,46
- Permesso UE lungo periodo
- € 176,46
- Minore di 18 anni
- € 30,46
Totali calcolati sommando le voci di legge. Si aggiornano automaticamente quando cambia uno degli importi.
Tempi
Il termine di legge è di 90 giorni. I tempi effettivi dipendono in larga misura dal reperimento e dalla regolarizzazione degli atti di stato civile esteri.
Errori che fanno respingere la pratica
Sono le ragioni concrete per cui una domanda viene respinta o si blocca. Nessuna riguarda questioni interpretative: tutte sono evitabili con una verifica preliminare.
- Presentare atti esteri senza apostille o legalizzazione: è la causa più frequente di sospensione di queste pratiche.
- Confondere il permesso per motivi familiari con la carta di soggiorno per familiari di cittadini UE, che segue una disciplina distinta.
- Non sapere che il titolo consente già di lavorare, e chiedere una conversione non necessaria.
- Trascurare la comunicazione del cambio di residenza in caso di separazione o modifica della composizione familiare.
Domande frequenti
Con il permesso per motivi familiari si può lavorare?
Qual è la differenza tra ricongiungimento familiare e coesione familiare?
Il permesso per motivi familiari porta alla cittadinanza?
Riferimenti normativi e fonti
- Artt. 29 e 30 D.Lgs. 286/1998 – Ricongiungimento e permesso per motivi familiari
- D.Lgs. 6 febbraio 2007, n. 30 – Familiari di cittadini dell'Unione europea
Qualifichiamo la tua posizione familiare
I percorsi per i familiari di cittadini italiani, UE e non UE sono diversi. Descrivici il vincolo e la cittadinanza del tuo familiare: individuiamo la procedura corretta.
- Risposta entro 24 ore lavorativeOgni richiesta riceve una prima valutazione scritta, senza costi.
- Un solo referenteLa stessa persona segue il caso dalla valutazione iniziale al ritiro del titolo.
- Preventivo scritto prima di iniziareCosti, documenti a tuo carico e passaggi definiti in anticipo.
- Parametri sempre aggiornatiImporti, soglie e scadenze con riferimento normativo e data di verifica.
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