Cittadinanza italiana
Cittadinanza italiana per discendenza (iure sanguinis) dopo la riforma del 2025
Aggiornato il
In breve
Dopo la legge 23 maggio 2025, n. 74, i nati all'estero possono ottenere la cittadinanza per discendenza solo se hanno un genitore o nonno cittadino italiano. È inoltre richiesta, per il genitore, la residenza in Italia per almeno due anni consecutivi dopo l'acquisto della cittadinanza e prima della nascita del richiedente.
La cittadinanza per discendenza è l'ambito in cui le informazioni disponibili online sono più spesso obsolete, e in cui questo comporta il danno maggiore: fino al 2025 la trasmissione poteva risalire molte generazioni, oggi l'accesso dei nati all'estero è limitato a un genitore o nonno cittadino italiano. Chi ha avviato una ricerca genealogica sulla base del regime precedente deve rivalutare la propria posizione. Va aggiunto un elemento di incertezza: alcune disposizioni della riforma sono state impugnate davanti alla Corte costituzionale, quindi il quadro può ancora mutare.
- Pubblico
- Privati
- Documenti richiesti
- 5
- Passaggi
- 4
- Aggiornato
- 10 ottobre 2026
A chi serve
- Discendenti di cittadini italiani nati e residenti all'estero
- Chi aveva avviato una pratica sotto il regime precedente alla riforma
- Famiglie di origine italiana in Sud America, Nord America e Australia
- Chi deve capire se la propria posizione rientra ancora nei requisiti attuali
Requisiti
- Grado di parentela
- Per i nati all'estero è richiesto un genitore o nonno cittadino italiano, secondo la legge 74/2025.
- Residenza del genitore in Italia
- Almeno due anni consecutivi dopo l'acquisto della cittadinanza e prima della nascita del richiedente.
- Catena documentale completa
- Atti di nascita, matrimonio e morte di tutta la linea di discendenza, con legalizzazione o apostille e traduzione asseverata.
- Assenza di interruzioni nella trasmissione
- Naturalizzazioni straniere e rinunce intervenute nella linea possono aver interrotto la trasmissione.
Documenti necessari
Per ogni documento indichiamo chi deve procurarlo. È la distinzione che evita l'equivoco più comune: affidare una pratica non significa non dover fare nulla.
- Da richiedere alla PA
Atto di nascita dell'ascendente italiano
Rilasciato dal Comune italiano di nascita.
- A tuo carico
Atti di nascita, matrimonio e morte di tutta la linea di discendenza
Legalizzati o apostillati e tradotti da traduttore giurato.
- A tuo carico
Certificato di non naturalizzazione dell'ascendente
- A tuo carico
Documentazione della residenza del genitore in Italia
- A tuo carico
Documento di identità del richiedente
Non sei sicuro di avere tutti i requisiti?
La prima valutazione scritta è gratuita e ti dice se la pratica è percorribile prima di iniziare.
Come funziona la procedura
Valutazione preliminare sulla normativa vigente
Si verifica se la posizione rientra nei requisiti introdotti dalla legge 74/2025 prima di avviare qualunque ricerca documentale.
Ricostruzione della linea di discendenza
Si raccolgono gli atti di stato civile di tutta la catena, individuando eventuali interruzioni per naturalizzazione o rinuncia.
Legalizzazione e traduzione
Ogni atto estero richiede apostille o legalizzazione e traduzione asseverata.
Presentazione della domanda
Al consolato competente per la residenza all'estero oppure al Comune italiano, secondo la situazione.
Costi
Gli importi che seguono sono quelli dovuti per legge allo Stato e a Poste Italiane. Non comprendono il nostro compenso, che indichiamo separatamente nel preventivo scritto.
| Voce | Importo | Riferimento |
|---|---|---|
| Marca da bollo | € 16,00 | D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642 |
Tempi
I tempi variano in misura molto ampia secondo il consolato o il Comune competente e secondo la completezza della documentazione. La fase di ricostruzione documentale è di norma la più lunga e può richiedere anni quando gli atti sono dispersi in più Paesi.
Errori che fanno respingere la pratica
Sono le ragioni concrete per cui una domanda viene respinta o si blocca. Nessuna riguarda questioni interpretative: tutte sono evitabili con una verifica preliminare.
- Avviare una ricerca genealogica senza verificare prima se la posizione rientra nei requisiti della legge 74/2025.
- Affidarsi a guide o pareri anteriori al 2025, che descrivono un regime non più vigente.
- Non verificare l'eventuale naturalizzazione straniera dell'ascendente, che può avere interrotto la trasmissione.
- Raccogliere atti senza apostille o legalizzazione, rendendoli inutilizzabili.
- Non considerare il requisito dei due anni di residenza in Italia del genitore.
Domande frequenti
Posso ancora ottenere la cittadinanza italiana tramite il bisnonno?
Cosa succede alle pratiche avviate prima della riforma?
Serve conoscere l'italiano per la cittadinanza per discendenza?
Riferimenti normativi e fonti
Verifichiamo se la tua posizione rientra nei requisiti attuali
Prima di investire in ricerche genealogiche e traduzioni, controlliamo se il tuo grado di parentela è compatibile con la normativa in vigore. Indicaci chi era il tuo ascendente italiano e dove sei nato.
- Risposta entro 24 ore lavorativeOgni richiesta riceve una prima valutazione scritta, senza costi.
- Un solo referenteLa stessa persona segue il caso dalla valutazione iniziale al ritiro del titolo.
- Preventivo scritto prima di iniziareCosti, documenti a tuo carico e passaggi definiti in anticipo.
- Parametri sempre aggiornatiImporti, soglie e scadenze con riferimento normativo e data di verifica.
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