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Italy Immigration Hub

Famiglia e ricongiungimento · Provincia di Pescara · Abruzzo

Carta di soggiorno familiare UE a Pescara

Aggiornato il

In breve — la regola nazionale

Il familiare non UE di un cittadino dell'Unione, o di un cittadino italiano quando le norme sono più favorevoli, non chiede un permesso di soggiorno ma la carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell'Unione, disciplinata dal D.Lgs. 30/2007. La domanda si presenta alla Questura entro 3 mesi dall'ingresso e il titolo dura 5 anni. Non sono richiesti il certificato di idoneità alloggiativa né le soglie di reddito del ricongiungimento ordinario.

Uffici competenti a Pescara

Questa procedura ha competenza territoriale. Per chi risiede a Pescara o nella provincia di Pescara gli uffici di riferimento sono i seguenti. I link rimandano alle pagine istituzionali, che restano la fonte autorevole per orari, modalità di accesso e appuntamenti.

Permessi di soggiorno

Questura di Pescara

Ufficio Immigrazione: rilascio, rinnovo e consegna dei titoli di soggiorno. Convoca per i rilievi fotodattiloscopici e il controllo degli originali.

Sedi, orari e appuntamenti sul sito ufficiale (si apre in una nuova finestra)

Nulla osta e cittadinanza

Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Pescara

Sportello Unico per l'Immigrazione di Pescara: nulla osta al lavoro e al ricongiungimento familiare, procedimenti di cittadinanza, test di italiano A2.

Sedi, orari e appuntamenti sul sito ufficiale (si apre in una nuova finestra)

Residenza e alloggio

Comune di Pescara

Iscrizione anagrafica, certificato storico di residenza, certificato di idoneità alloggiativa, giuramento di cittadinanza.

Sedi, orari e appuntamenti sul sito ufficiale (si apre in una nuova finestra)

Il territorio in cifre

Popolazione
~118.000
Residenti stranieri
~10.000
Incidenza
~8.5%

Valori arrotondati su base ISTAT, indicativi del contesto locale.

Come seguiamo le pratiche a Pescara

Come operiamo su Pescara

Il nostro unico ufficio è a Bologna, in Viale Pietro Pietramellara 33. Non abbiamo una sede a Pescara e non ne apriamo di fittizie: seguiamo le pratiche di chi risiede a Pescara e nella provincia di Pescara lavorando a distanza.

Funziona perché la gran parte dei passaggi si svolge per via telematica o postale. Restano personali e non delegabili due soli momenti: i rilievi fotodattiloscopici in Questura e, per la cittadinanza, il giuramento in Comune. In quei casi prepariamo l'appuntamento e verifichiamo in anticipo i documenti da portare.

Cerchi un avvocato immigrazione a Pescara?

Allora è giusto dirti subito che non siamo un avvocato. Italy Immigration Hub è un'attività professionale ai sensi della Legge 4/2013: curiamo l'assistenza e la consulenza amministrativa, non le attività riservate alla professione forense.

Quello che facciamo noi
Valutare se la pratica è percorribile, individuare la procedura corretta, raccogliere e controllare i documenti, compilare e depositare la domanda, seguire l'istruttoria e rispondere alle richieste di integrazione.
Quando serve un avvocato
Ricorsi contro un rigetto o una revoca, consulenza legale su una controversia, rappresentanza davanti all'autorità giudiziaria. In questi casi te lo diciamo, prepariamo il fascicolo documentale e ti indirizziamo a un avvocato immigrazione fra i professionisti con cui collaboriamo, che riceve l'incarico direttamente da te.

Collaboriamo anche con consulenti del lavoro, commercialisti e traduttori giurati, per le materie che richiedono quelle competenze. Note legali.

Cosa sapere a Pescara

Pescara è il centro economico dell'Abruzzo: la domanda di lavoro straniero si concentra su turismo costiero, ristorazione e assistenza familiare.

L'agricoltura della provincia e dell'area del Chietino-Pescarese ricorre al lavoro stagionale agricolo, con picchi nella raccolta dell'uva e dell'olivo.

La vicinanza tra le province di Pescara, Chieti e Teramo rende frequente l'errore di presentare la pratica allo Sportello Unico sbagliato: la competenza segue la sede di lavoro o la residenza.

Comunità straniere più presenti

  • Romania
  • Albania
  • Cina
  • Senegal
  • Ucraina
  • Marocco

Incide sulla documentazione di stato civile da reperire e legalizzare.

Settori che generano domanda di lavoro

  • Turismo
  • Ristorazione
  • Agricoltura
  • Assistenza familiare
  • Commercio

Rilevante per le pratiche di assunzione e per il Decreto Flussi.

Domande su Pescara

Siete un avvocato immigrazione a Pescara?
No. Italy Immigration Hub è un'attività professionale ai sensi della Legge 14 gennaio 2013, n. 4: non è uno studio legale. Ci occupiamo di assistenza e consulenza amministrativa — valutare se la pratica è percorribile, individuare la procedura, raccogliere e controllare i documenti, depositare la domanda e seguire l'istruttoria. Per ricorsi, consulenza legale su controversie e rappresentanza davanti all'autorità giudiziaria ti indirizziamo a un avvocato immigrazione fra i professionisti con cui collaboriamo.
Avete un ufficio a Pescara?
No, l'unico ufficio è a Bologna. Seguiamo le pratiche di chi risiede a Pescara e nella provincia di Pescara lavorando a distanza: la gran parte dei passaggi si svolge per via telematica o postale. Restano personali solo i rilievi fotodattiloscopici presso la Questura di Pescara e, per la cittadinanza, il giuramento in Comune.
I requisiti di carta di soggiorno familiare ue cambiano a Pescara?
No. Requisiti, documenti, costi e termini sono fissati dalla normativa nazionale e sono identici in tutta Italia. Ciò che cambia a livello locale è l'ufficio competente — per Pescara la Questura di Pescara e lo Sportello Unico per l'Immigrazione di Pescara — insieme all'organizzazione degli appuntamenti e, per l'idoneità alloggiativa, i parametri di superficie del regolamento del Comune di Pescara.

Hai una pratica di carta di soggiorno familiare ue a Pescara?

Ti diciamo se è percorribile, quali documenti servono e quale ufficio è competente nel tuo caso. Prima valutazione del caso.

Richiedi una valutazione del caso

Disciplina nazionale

Le sezioni che seguono descrivono requisiti, documenti, procedura, costi e tempi previsti dalla normativa nazionale, identici in tutta Italia. Ciò che cambia da provincia a provincia è l'ufficio competente e l'organizzazione degli appuntamenti, descritti nelle sezioni precedenti. Scheda nazionale completa.

È la procedura che viene sbagliata più spesso, e l'errore costa tempo e denaro. Chi sposa un cittadino italiano, o è familiare di un cittadino dell'Unione residente in Italia, non rientra nel Testo Unico immigrazione: rientra nel D.Lgs. 30/2007, che attua la direttiva europea sulla libera circolazione. Il titolo si chiama carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell'Unione, non permesso di soggiorno, e segue regole proprie: domanda in Questura entro 3 mesi dall'ingresso, durata 5 anni, nessuna soglia di reddito, nessuna idoneità alloggiativa, nessun contributo. L'art. 23 dello stesso decreto estende queste disposizioni ai familiari dei cittadini italiani, quando sono più favorevoli di quelle ordinarie. Avviare invece un ricongiungimento familiare ex art. 29 significa chiedere requisiti che la legge non pretende.

Requisiti

Rapporto familiare rientrante nella definizione europea
Coniuge, partner di un'unione registrata, discendenti diretti di età minori di 21 anni o a carico, ascendenti diretti a carico, anche del coniuge o del partner.
Soggiorno del cittadino dell'Unione in Italia
Il diritto del familiare è derivato: il cittadino dell'Unione deve soggiornare in Italia, circostanza che si dimostra con l'iscrizione anagrafica o con l'attestazione di soggiorno. Per i familiari di cittadini italiani rileva la residenza in Italia del cittadino.
Atti di stato civile utilizzabili in Italia
Atto di matrimonio, di unione registrata o di nascita, tradotti e legalizzati o apostillati secondo il Paese di provenienza.
Domanda entro il termine
La richiesta va presentata alla Questura entro 3 mesi dall'ingresso.
Prova della dipendenza economicafacoltativo
Richiesta solo per ascendenti e per i discendenti che hanno superato i minori di 21 anni: si documenta con rimesse, dichiarazioni fiscali e documentazione sulle condizioni di vita nel Paese di origine.

Documenti necessari

Per ogni documento indichiamo chi deve procurarlo. È la distinzione che evita l'equivoco più comune: affidare una pratica non significa non dover fare nulla.

  • Passaporto in corso di validità del familiare

    A tuo carico
  • Atto di matrimonio, di unione registrata o di nascita

    Formato all'estero: tradotto e legalizzato o apostillato.

    A tuo carico
  • Documento di identità del cittadino dell'Unione o italiano

    A tuo carico
  • Certificato di residenza o attestazione di iscrizione anagrafica del cittadino dell'Unione

    Da richiedere alla PA
  • Quattro fotografie formato tessera

    A tuo carico
  • Marca da bollo

    Marca da bollo di € 16,00.

    A tuo carico
  • Documentazione della dipendenza economica, per ascendenti e discendenti maggiori

    A tuo carico

Come funziona la procedura

  1. Verifica di quale disciplina si applica

    È il passaggio che determina tutto il resto: se il familiare di riferimento è cittadino dell'Unione o italiano si applica il D.Lgs. 30/2007, non il Testo Unico. Cambiano titolo, requisiti, costi e ufficio competente.

    primo contatto

  2. Messa in regola degli atti esteri

    Traduzione e legalizzazione o apostille degli atti di stato civile. È la fase che richiede più tempo e che va avviata subito, perché dipende da uffici stranieri.

    da 2 a 8 settimane

  3. Appuntamento e deposito in Questura

    La domanda si presenta all'ufficio immigrazione della Questura competente per il luogo di residenza, entro 3 mesi dall'ingresso. Al deposito viene rilasciata una ricevuta che attesta la regolarità del soggiorno.

  4. Rilascio e ritiro della carta

    La carta è rilasciata in formato elettronico e ha validità 5 anni. I tempi effettivi variano da Questura a Questura e non seguono il termine del permesso di soggiorno ordinario.

  5. Dopo cinque anni: soggiorno permanente

    Maturati 5 anni di soggiorno legale e continuativo, il familiare ha diritto al soggiorno permanente e ottiene la carta di soggiorno permanente.

Costi

Gli importi che seguono sono quelli dovuti per legge allo Stato e a Poste Italiane. Non comprendono il nostro compenso, che indichiamo separatamente nel preventivo scritto.

Voci di costo previste dalla normativa
VoceImportoRiferimento
Marca da bollo€ 16,00D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642
Produzione della carta elettronica€ 30,46D.M. Economia e Finanze 4 aprile 2006; D.M. Interno 6 ottobre 2011

Tempi

La domanda va presentata entro 3 mesi dall'ingresso. La carta ha validità 5 anni e dopo 5 anni di soggiorno legale e continuativo si accede al soggiorno permanente. I tempi di rilascio dipendono dalla Questura: la ricevuta di presentazione attesta intanto la regolarità del soggiorno.

Errori che fanno respingere la pratica

Sono le ragioni concrete per cui una domanda viene respinta o si blocca. Nessuna riguarda questioni interpretative: tutte sono evitabili con una verifica preliminare.

  • Avviare un ricongiungimento familiare ex art. 29 quando il familiare di riferimento è cittadino italiano o dell'Unione: si finisce per dover dimostrare reddito e idoneità alloggiativa che la disciplina applicabile non richiede.
  • Presentare la domanda oltre 3 mesi dall'ingresso dall'ingresso.
  • Portare in Questura atti esteri non legalizzati o non apostillati: il fascicolo viene respinto e il termine corre.
  • Confondere l'attestazione di soggiorno del cittadino dell'Unione con la carta di soggiorno del familiare: sono due titoli distinti, richiesti da due soggetti distinti.
  • Per gli ascendenti, presentare la domanda senza documentare la dipendenza economica: è l'elemento su cui la Questura concentra l'istruttoria.
  • Non considerare l'art. 23 del D.Lgs. 30/2007, che estende la disciplina ai familiari dei cittadini italiani quando è più favorevole.

Domande frequenti

Serve il reddito come nel ricongiungimento familiare?
No. La carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell'Unione non richiede le soglie di reddito calcolate sull'assegno sociale né il certificato di idoneità alloggiativa, che restano requisiti del ricongiungimento ex art. 29 del Testo Unico. Il diritto deriva dal rapporto familiare e dal soggiorno del cittadino dell'Unione, non dalla capacità economica del richiedente.
Vale anche se mio marito o mia moglie è cittadino italiano?
Sì. L'art. 23 del D.Lgs. 30/2007 stabilisce che le sue disposizioni si applicano ai familiari non italiani dei cittadini italiani, se più favorevoli. È il motivo per cui il coniuge non UE di un cittadino italiano residente in Italia chiede la carta di soggiorno di familiare e non il permesso per motivi familiari.
Posso lavorare con la carta di soggiorno di familiare UE?
Sì. Il titolo consente l'accesso al lavoro subordinato e autonomo alle stesse condizioni previste per il cittadino dell'Unione, senza necessità di autorizzazioni ulteriori.
Quanto dura e cosa succede dopo cinque anni?
La carta ha validità 5 anni. Dopo 5 anni di soggiorno legale e continuativo in Italia si acquisisce il diritto di soggiorno permanente e viene rilasciata la carta di soggiorno permanente, che non è più legata alla permanenza delle condizioni iniziali.
Che cosa accade in caso di separazione o divorzio?
Il D.Lgs. 30/2007 prevede ipotesi in cui il familiare conserva il diritto di soggiorno anche dopo il divorzio, l'annullamento del matrimonio o lo scioglimento dell'unione registrata, a determinate condizioni di durata del rapporto, affidamento dei figli o situazioni particolarmente difficili. Non è automatico e non vale in ogni caso: la posizione va esaminata sui fatti concreti, perché l'alternativa è la conversione in un titolo diverso.
Qual è la differenza rispetto al permesso per coesione familiare?
La coesione familiare riguarda il familiare di uno straniero non UE già regolarmente in Italia e applica i requisiti di reddito e alloggio del ricongiungimento. La carta di soggiorno di familiare UE riguarda il familiare di un cittadino dell'Unione o italiano e non applica quei requisiti. Il presupposto che le distingue è la cittadinanza del familiare di riferimento.

Riferimenti normativi e fonti

Il tuo familiare è cittadino italiano o dell'Unione?

Allora la procedura corretta probabilmente non è il ricongiungimento. Verifichiamo quale disciplina si applica al tuo caso prima che tu prepari documenti che non servono.

  • Risposta entro 24 ore lavorativeOgni richiesta riceve una prima valutazione scritta della posizione.
  • Un solo referenteLa stessa persona segue il caso dalla valutazione iniziale al ritiro del titolo.
  • Preventivo scritto prima di iniziareCosti, documenti a tuo carico e passaggi definiti in anticipo.
  • Parametri sempre aggiornatiImporti, soglie e scadenze con riferimento normativo e data di verifica.

info@italyimmigrationhub.com

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Risposta entro 24 ore lavorative. L'esito e i tempi delle procedure dipendono dalle autorità competenti: nessun operatore privato può garantirli.